Samir Xaud è un uomo attraente, è alto un metro e novanta, ha quarantadue anni, è un medico famoso e presidente della federcalcio brasiliana. Sapete come è il potere, dovunque e comunque, la carne è debole e il desiderio prevale. Il suo programma di elezione proclamava: "Futebol para todos". Stando alle ultime di cronaca sarebbe opportuna una aggiunta: "Sexo para mi". Infatti risulterebbe che, mentre la sua consorte preparava i bagagli per la trasferta mondiale, il presidente, dal 2 al 10 giugno, se la sia spassata in un hotel di New York in compagnia di una amante. Il che non sarebbe grave se Samir Xaud non avesse utilizzato la carta di credito della federcalcio per pagare conti vari, privati si intende. Si segnala ancora che, il giorno 11, dunque ventiquattro ore dopo la clandestina luna di miele, l'amante sia scomparsa in contemporanea con l'arrivo di donna Natalia Lopes Xaud, moglie.
Beh, mancava anche questa storia di tradimenti nel ritiro brasiliano ad accentuare la fibrillazione che è aumentata alla vigilia della sfida con Haiti. Ancelotti ricorda il 3 a 1 mondiale del 74, il vaffa di Chinaglia a Valcareggi, il gol di Sanon, la vittoria azzurra 3 a 1, lui aveva 15 anni e giocava come centravanti nel Reggiolo, oggi Haiti va battuto e basta, Les Grenadiers di Sébastien Migné non hanno il censo del Marocco ma hanno fatto soffrire la Scozia. Ancelotti aveva suggerito dosi di camomilla, servono gol per cacciare via gas velenosi, non c'è tempo per calmanti vari, Carlo ha due problemi sul tavolo: l'utilizzo, richiesto con la ola di stampa e torcida, di Endrick, ventenne (a luglio) di grandi speranze ma prima al Real Madrid, poi in prestito all'Olympique di Lione, non ha confermato le attese. Endrick piace ai tifosi e dovrebbe essere impiegato al posto dell'anonimo Igor Thiago. L'altro pensiero riguarda il recupero di Neymar. O' Ney, infortunato ai muscoli della coscia, ha ricominciato il lavoro solo due giorni fa, corsa leggera, nessuna accelerazione, si prevede che possa rientrare nel gruppo tra una decina di giorni ed essere disponibile per gli ottavi di finale.
È l'handicap tecnico e psicologico che affligge la preparazione di Ancelotti.
Come detto non c'è soluzione diversa, vittoria e basta, così come lo è per gli altri due italiani, Montella contro il Paraguay per cancellare la batosta subita con l'Australia e Cannavaro con una mission impossible contro il Portogallo. Intanto si odono gli strilli di lady Xaud.