Vuelta 2014: Aru e gli altri 24 italiani alla conquista della Spagna

La spedizione italiana alla Vuelta 2014 è piuttosto variegata: velocisti, cacciatori di tappe, un cronoman, un uomo d'alta classifica e diversi gregari di spessore. In totale, saranno al via della gara 25 Azzurri, con l'obiettivo di portare a casa qualche successo parziale e, perché no, salire sul podio finale di Santiago de Compostela

Aru, il più quotato dei nostri atleti alla Vuelta 2014

Poche ore al via della Vuelta edizione 69 e le speranze dell'Italia di essere competitiva nei piani alti della classifica sono tutte riversate su Fabio Aru, che in terra di Spagna sarà il capitano dell'Astana. Il giovane Sardo si misura per la prima volta nella sua giovane carriera in due grandi giri nella stessa stagione, e dopo il terzo posto al Giro sogna di ripetere il risultato anche alla rassegna iberica, pur dovendosela vedere con una concorrenza di maggiore qualità. In salita potrà contare sull'apporto di Paolo Tiralongo, gregario affidabile e di alto livello.

La squadra kazaka schiera altri due corridori italiani: Andrea Guardini e Jacopo Guarnieri, velocisti che punteranno alle volate, anche se di fronte si troveranno alcuni dei migliori sprinter in circolazione (vedi Cavendish, Degenkolb e Sagan). Altre due ruote veloci sono Matteo Pelucchi del team IAM e Francesco Lasca della Caja Rural, che potranno tentare qualche colpo a sorpresa. Con un occhio alle fughe e uno al mondiale di Ponferrada correrà la coppia della Lampre composta da Filippo Pozzato e Damiano Cunego, per i quali la Vuelta sarà il trampolino di lancio verso l'ultima parte di stagione. Per il team blu-fucsia correranno pure Elia Favilli e Roberto Ferrari.
A caccia di fughe andranno Alessandro De Marchi, il supercombattivo del Tour de France, e Oscar Gatto della Cannondale, mentre gli altri due Azzurri in squadra, Damiano Caruso e Paolo Longo Borghini, correranno a supporto del capitano Sagan. Pure lo Slovacco è in Spagna per preparare il Mondiale, e per raggiungere quella vittoria di tappa che al Tour gli è sfuggita più di una volta. Compiti di gregariato avranno Giampaolo Caruso alla Katusha, votata alla causa di Joaquim Rodriguez, Dario Cataldo alla Sky, che si stringerà attorno al suo capitano Froome, e Bennati e Tosatto, a totale disposizione di Contador nella Tinkoff.

Godranno senz'altro di maggiore libertà Rinaldo Nocentini, il quale ha già dimostrato di saperci fare in fuga (vedi la maglia gialla conquistata e tenuta per 9 giorni al Tour 2009), e Fabio Felline della Trek, che non può disporre dei suoi uomini più titolati. Discorso differente per Adriano Malori, in forza alla Movistar: nelle tappe di pianura il suo compito sarà proteggere il gran favorito Quintana, ma a cronometro avrà la possibilità di giocarsi le sue carte e chissà che non riesca a dare fastidio ai "guru" delle sfide contro il tempo Cancellara e Tony Martin. Sulle volate ristrette punta molto Kristian Sbaragli, all'esordio in una grande corsa a tappe, che principalmente però farà da apripista negli sprint al più quotato Gerald Ciolek. Correranno in appoggio ai loro capitani Manuel Quinziato alla BMC e Gianluca Brambilla, che nella Omega-Quick Step sarà un elemento importante in salita per il colombiano Uran. Obiettivo vittoria di tappa, infine, per l'ex campione italiano Ivan Santaromita (Orica-GreenEdge) che avrà abbastanza libertà per fare la sua corsa.

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