Zeman attacca la Juve: "A volte i titoli vengono già assegnati a tavolino"

Zeman è andato all'attacco e ha punto ancora una volta la Juventus: "A volte i titoli vengono assegnati a tavolino, a chi non li merita. Non mi riferisco solo alla Juventus. Ci sono i sistemi nel calcio che in ogni paese decidono prima della stagione, chi vincerà. E non mi piace il calcio così"

Zeman attacca la Juve: "A volte i titoli vengono già assegnati a tavolino"

La Juventus di Massimiliano Allegri sta letterlamente dominando il campionato di Serie A con tredici vittorie e un solo pareggio, in casa contro il Genoa, ottenute nelle prime quattordici giornate. I bianconeri hanno spazzato via con un netto e secco 3-0 la Fiorentina di Stefano Pioli, al Franchi, e ora vogliono cercare di vincerle tutte da qui a fine dicembre. La Juventus, da sempre, è la squadra più criticata e odiata di sempre dai tanti tifosi. C'è un personaggio che gravita nel mondo del calcio, però, che è sempre stato pungente nei confronti del club di Corso Galileo Ferraris: l'allenatore boemo Zdenek Zeman.

L'ex tecnico della Roma, ai microfoni di iDNES.cz, è tornato a pungere la Juventus. Ecco la traduzione tratta da juvenews.eu: "Il problema del doping è stato e sarà. La domanda è, quanto sarà rivelato? Spero solo che i giovani giocatori si rendano conto di quanto possa finire male. Se rifarei certe dichiarazioni? Senza esitazione, la Juventus non era certamente l’unica ad usare sostanze proibite. Creatina, EPO, steroidi. Le droghe non appartengono allo sport. L’ho fatto per il calcio”.

Zeman ha poi ringraziato France Football e ha punto ancora una volta il club bianconero: "La mia carriera la considero un successo anche se so che potrei lavorare ancora e meglio. Apprezzo che la rivista France Football mi abbia classificato tra i trenta migliori allenatori della storia. Mancano i titoli? Sì, ma dipende da che punto di vista si guarda. A volte i titoli vengono assegnati a tavolino, a chi non li merita. Non mi riferisco solo alla Juventus. Ci sono i sistemi nel calcio che in ogni paese decidono prima della stagione, chi vincerà. E non mi piace il calcio così. Mi piacerebbe rendere il calcio puro. Lasciarlo vincere al migliore”.

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