È morta Enrica Bonaccorti, conduttrice e attrice che per decenni è stata una presenza familiare della televisione italiana. Aveva 76 anni ed era malata di tumore al pancreas, una diagnosi che aveva deciso di rendere pubblica nei mesi scorsi parlando apertamente della propria condizione con i follower e con il pubblico televisivo. Con lei se ne uno dei volti più noti amati del piccolo schermo.
Da Italia Sera a Non è la Rai: la carriera di Enrica Bonaccorti
Nata nel 1949, Enrica Bonaccorti aveva iniziato il suo percorso nello spettacolo all’inizio degli anni Settanta, muovendosi tra teatro, cinema e tv. Il passaggio alla conduzione arrivò poco dopo e segnò l’inizio di una lunga stagione sul piccolo schermo che l’avrebbe resa uno dei volti più riconoscibili della tv italiana di quegli anni.
Il grande pubblico la conobbe soprattutto negli anni Ottanta. A darle una forte popolarità fu il programma di approfondimento Italia Sera. Era una trasmissione che univa informazione e intrattenimento e che Enrica considerò sempre una tappa importante della propria carriera e che contribuì anche a lanciare il suo personaggio.
Il successo ottenuto, infatti, le aprì le porte di Pronto, chi gioca?, il quiz di mezzogiorno che arrivava dopo la stagione condotta da Raffaella Carrà. Accettare quella sfida non era semplice: il programma aveva ascolti altissimi e molti artisti contattati dalla Rai preferirono rinunciare. Enrica Bonaccorti, invece, scelse di mettersi alla prova e il format continuò a registrare risultati importanti, consolidando ulteriormente la sua popolarità.
Negli anni successivi arrivò il passaggio alle reti Fininvest. Nel 1991 fu tra i volti della prima stagione di Non è la Rai, uno dei programmi più noti della televisione di quel periodo e che ha accompagnato l'adolenscenza di un'intera generazione italiana.
Con il passare del tempo la sua presenza televisiva si fece meno centrale. Ma la sua carriera non si limita alla tv. Enrica lavorò in radio, continuò a partecipare a programmi come ospite o opinionista. Negli anni pubblicò anche diversi libri e portò avanti l’attività di autrice di testi musicali. Tra i brani più celebri firmati da lei ci sono La lontananza e Amara terra mia, interpretati da Doemico Modugno.
Il caso del Cruciverbone
Tra gli episodi più ricordati della sua carriera televisiva c’è anche il “caso del cruciverbone” a Non è la Rai nel 1991. Durante un gioco telefonico una concorrente indovinò una parola prima ancora che venisse letta la definizione, facendo sospettare un trucco: Bonaccorti fermò subito la telefonata e segnalò l’anomalia in diretta. La vicenda ebbe grande eco. Negli anni la stessa Bonaccorti ha raccontato che quell’episodio segnò profondamente il suo rapporto con il programma e con l’ambiente televisivo.
La vita privata di Enrica Bonaccorti
La sua vita privata fu spesso intrecciata con il mondo dello spettacolo. Negli anni Settanta ebbe una relazione con Renato Zero, che negli anni ha più volte ricordato il ruolo che Bonaccorti ebbe all’inizio della sua carriera. Negli anni, i due sono rimasti legati da grande amicizia e affetto. E Renato Zero è fra le persone che le sono rimaste accanto anche nei mesi più difficili della malattia.
La conduttrice ha avuto una figlia, Verdiana, nata dalla relazione con lo sceneggiatore e regista Daniele Pettinari.
Il tumore al pancreas e la scelta di condividere la sua battaglia
Negli ultimi mesi, Enrica Bonaccorti ha scelto di raccontare pubblicamente la malattia che l’aveva colpita. Parlando del tumore al pancreas aveva spiegato di aver affrontato la notizia con una sorta di sospensione emotiva: "Mi sono bloccata nell’assenza, ma l’avevo sempre detto: se mi succedesse la stessa cosa di Eleonora (Giorgi, ndr), non sarei mai capace di affrontarla come lei. E infatti non so cosa dire, tranne che è successa. Ma siamo all’inizio, e ora che sono riuscita a dirvelo, mi sento già più forte. Non farò più lo struzzo, ora ho voglia di volare di nuovo insieme". Parole che oggi accompagnano il ricordo di una protagonista della televisione italiana di un’altra stagione, capace di attraversare decenni di spettacolo tra informazione, intrattenimento e scrittura.
La Rai ricorda il suo "garbo, eleganza e professionalità"
La Rai ha ricordato la conduttrice in una nota. "Se ne è andata Enrica Bonaccorti e con lei un’ampia pagina della televisione italiana. La Rai, ne ricorda il garbo, l’eleganza, la professionalità e il grande rispetto per il pubblico. Poliedrica e versatile spazia dal teatro al cinema, dalla radio alla televisione. In Rai approda alla fine degli anni ’70 con 'Sesso Forte'. L’affermazione definitiva arriva negli anni ’80 con 'Italia Sera' e poi a seguire, raccogliendo l'eredità di Raffaella Carrà che lascia il timone di 'Pronto, Raffaella?'. La sua conduzione a 'Pronto, chi gioca?' ottiene un grande successo. Negli anni ’90, tra l'altro, si ricorda il suo felice approdo alla radio del Servizio Pubblico".
Sabato i funerali
Il funerale di Enrica Bonaccorti si terrà sabato a
Roma nella Chiesa degli Artisti in piazza del Popolo alle ore 15. La camera ardente, allestita nella clinica romana in cui è morta, sarà aperta da venerdì mattina fino a sabato alle 12 per i parenti e gli amici.