Gli strani luoghi della moda

di Lucia Serlenga

Sono la moda e svolazzar m'è dolce nel mare immenso dei quattro angoli del pianeta Terra. Sono curiosa, leggera, affamata di nuovi incontri e sensazioni. Voglio conoscere culture, persone, luoghi. E non dimenticare dove sono nata e cresciuta. Forse anche per questo adoro conservare nel cuore le emozioni che alcuni luoghi mi hanno dato ma anche scoprirne di nuove nella frenetica ricerca di spazi e orizzonti. Perché gli spazi che nel mio mondo si chiamano location fanno parte della mia storia.

Per questo la ricerca affannosa di nuovi scenari diventa sempre di più uno struggente lavoro creativo, segretissimo e altamente competitivo. Lo svolgono i segugi di siti spettacolari in grado di alzare su vette altissime anche il valore dei vestiti. Io per esempio tanti anni fa a Milano mi esibivo in un delizioso Teatrino (Giorgio Armani) ma la prossima settimana decollo, per la stessa maison, dall'hangar dell'aeroporto di Linate per portare nel mondo le nuove collezioni Emporio Armani uomo e donna.

E nel calendario ufficiale della settimana della moda milanese, dal 19 al 24 settembre 2018, molti sono ancora i «segreti» non svelati sui posti scelti per farmi sfilare sotto le luci migliori. In attesa di conoscerli, mi piace ricordare che sono una globe-trotter e che ne ho fatto di voli fra un luogo e l'altro, fra un continente e l'altro, una capitale e l'altra. E sempre di più ne farò sfidando gravità e creatività. Ho spaziato dalle capitali europee fino alla Grande Muraglia (Fendi) ma mi sono spinta anche per la sfilata Dior Cruise 2018 tra le montagne di Santa Monica, poco distante da Los Angeles, fra tende indiane, falò, poncho e mongolfiere: un grande spettacolo, mi sono divertita tantissimo. Tuttavia non ho mai cancellato dal mio cuore alcuni posti fra i più suggestivi dell'Italia nei quali mi sono stati apparecchiati, come in una fastosa cena di gala, una passerella o un allestimento. Non mi dimentico per esempio l'Accademia di Brera e la Biblioteca Ambrosiana a Milano ma mi sono molto emozionata quando ho sfilato con gli abiti di Vionnet guardando l'Ultima Cena di Leonardo da Vinci ospitata nella Chiesa di Santa Maria delle Grazie.

Svolazzando su Parigi sono stati tanti i momenti e i luoghi incancellabili. Fra questi, le cascate e i corsi d'acqua creati da Chanel al Grand Palais di Parigi trasformato nel Gorges du Verdon, luogo incantevole del Sud della Francia. Poi mi ha conquistato la magia delle donne-cingno di Saint Laurent che mi ha fatto sfilare ai piedi della Tour Eiffel, una location unica. Spesso i luoghi diventano astrazione per fare spazio a me e ai miei messaggi: indimenticabile la mia discesa in passerella Versace con le top anni 90. Claudia Schiffer, Cindy Crawford, Naomi Cambpell e Helena Christensen tornate insieme per ricordare i venti anni della scomparsa del grande Gianni. Un momento indimenticabile per me e per tutto il mondo della moda. Poi ci sono i luoghi del cuore dove io mi sono saldamente insediata vedi il borgo medievale di Solomeo, Perugia. Qui con Brunello Cucinelli abbiamo tessuto anni di bellezza e di «garbata crescita» come dice l'imprenditore-filosofo definendo Solomeo «Borgo dello Spirito». Sono in dolce compagnia con la produzione di grano, vino, olio. E ovviamente cashmere.

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