Sturla, dove il mare diventa a portata di disabile

Sturla, dove il mare diventa a portata di disabile

«Jamme ’o bagno», butta lì, sulla spiaggia di Sturla, Renato Barcucci, vicepresidente dell'associazione Paratetraplegici della Liguria. Il sole è caldo, il mare piatto e pulito. Un bagno sembra quanto di meglio per togliersi il sudore di dosso. Quando, poi, realizziamo che Barcucci è su una sedia a rotelle da 20 anni (in seguito a un incidente di moto), l'impresa appare praticamente impossibile. E invece no, ci rassicura Barcucci. Che rinnova la sua proposta al gestore del bar Davide Olia che è anche istruttore di subacquea e organizza corsi per le persone diversamente abili. «Jamme ’o bagno», veniamo così a sapere, è una carrozzina speciale studiata per scivolare sulla sabbia ed entrare in acqua. Perché da questa estate Sturla è diventata una delle poche spiagge della Liguria che ha abbattuto le barriere architettoniche attrezzandosi per permettere anche chi è costretto a muoversi su una carrozzina di godersi una giornata di sole e mare.
«L'idea ci è venuta all'inizio dell'estate», racconta il consigliere del Municipio Levante, Franco D'Elia. Che spiega: «abbiamo attraversato a piedi tutto il litorale del Municipio da Sturla a Capolungo per verificare le condizioni delle spiagge e degli accessi al mare. Volevamo controllare che non ci fossero gradini rotti o ringhiere divelte quando ci siamo resi conto che le persone con problemi di deambulazione non sarebbero mai potute arrivare in spiaggia». A quel punto «ci siamo rivolti all'associazione paratetraplegici che ha affidato a Barcucci il compito di seguire direttamente il progetto di Sturla con l'abbattimento delle barriere architettoniche, l'installazione di una passatoia verso il mare e l'acquisto di 4 J.o.b. (acronimo di Jamme ’o bagno, ndr) che si possono trovare anche a Vernazzola, Quinto e Capolungo», spiega l'assessore Giuliano Gattorno che aggiunge: «siamo il Municipio che ha speso di più per le persone diversamente abili».
E il Comune da parte sua cosa fa? È di ieri un'interpellanza del consigliere comunale Gianni Bernabò Brea (La Destra) per denunciare la mancata vigilanza della spiaggia di Bagnara a Quinto. Bernabò Brea denuncia come nella zona vi siano da tempo liti quotidiane tra i bagnanti ed un gruppo di giovani frequentatori della spiaggia che giocano con palloni in cuoio da calcio e da rugby colpendo spesso bambini e anziani. Il consigliere comunale chiede spiegazioni all’assessore alla sicurezza che aveva avviato controlli sul litorale misti tra uomini della capitaneria e della polizia municipale perché i vigili urbano, pur assistendo alle scene si sono rifiutati di intervenire spiegando che la spiaggia non è di loro competenza. «Vorrei capire come mai - spiega il consigliere comunale de La Destra - i controlli misti non sono continuati e se effettivamente i vigili urbani in casi come quello evidenziato sono esentati dall’intervento in oggetto».