Successo della serata benefica «Sapore di sale»

Sono state le donne genovesi a vincere, ancora una volta, sul fronte della solidarietà: nell’antico e nobile «santuario dell’onesto peccato» che si chiama «Le Carillon» (dove domina incontrastato da... secoli tal Mario Maffezzoni, manager del mangiare bene e del bere meglio) si è celebrata la sesta edizione di «Sapore di sale», una splendida serata di gala a sostegno della Fondazione per la Ricerca sulla fibrosi cistica. Merito della perfetta organizzazione di Claudia Mattioli (tutta in rosa, scollatura abissale), coadiuvata dalla agitatissima («regina» dell’anti-Lexotan) Cristina Dotto, una manager della comunicazione fra le più efficienti e invidiate. Oltre centoventi invitati e quasi tutte, come si diceva arrivate dall’universo femminile di casa nostra. E che universo!
Belle, simpatiche e divertenti («Si può fare solidarietà anche divertendosi» ha detto il conduttore della serata, Roberto Rasia dal Polo che vale tre Pippo Baudo): dall’attrice Carola Stagnaro (teatro, cinema e Tv), alla contessa Thea Mattarelli. Non poteva mancare Manuela Grondona (molto corteggiata da nobili imprenditori torinesi), Cristina Cavalleroni, molto chic, figlia della regina dei colori Andreina Boero, Rosanna Nobilitato (splendida creatura bionda ed inquietante, che ama l’antiquariato e domina le gallerie d’arte di Campetto), Monica Del Burgo, Tiziana Musso (rianimatrice al Gaslini); Patrizia Moggia (esperta di «microcrediti»), Patrizia D’Antoni. Accompagnava l’eccelso pittore Davide, la signora Cristina Crippa (coppia celebre della piazzetta di Portofino).
Dolcissima Valentina Mana, torinese ma amante della costa ligure così come la dolcemente nevrastenica (sua è la definizione) Sara Abignente di Frassello (è piaciuta molto all’ospite d’onore della serata Stefano Cecchi, producer musicale internazionale di cui parleremo a lungo: vuole «sconvolgere» la pigrizia genovese...).
Non mancava, ovviamente, un po’ di universo maschile: erano scesi da Torino, in lussuosi «Suv», imprenditori, playboy, manager di lusso da Walter Banchero (voluttuosi sigari i suoi), Alessandro Roggero, Luca Piersimoni (re dei viaggi). Non mancavano nemmeno alcuni politici: Michele Scandroglio, uomo di rara saggezza politica, ma qui in veste di «playboy notturno» e attorno a lui l’intellighentia ruentina Roberto e Carlo Bagnasco, Fabio Mustorgi. Immancabile pure il manager principe del turismo alberghiero di casa nostra Gino Camisa, un po’ nascosto ma felice accanto alla sua splendida compagna anche Marco Lanna.
Raccolti fondi notevoli, una bella e divertente asta (Scandroglio ha «soffiato» una bicicletta a Roberto Bagnasco) e una altrettanto piacevole lotteriA. Menù squisito, vini d’annata il tutto patrocinato dall’Area Marina Protetta di Portofino. Le donne genovesi hanno vinto ancora una volta. «Appuntamento - ha detto sorridente e soddisfatto Claudia Mattioli - ad un’altra battaglia fra il sorriso e la solidarietà».

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