All'interno del festival "Archivissima" sabato prossimo a Torino - Gallerie d'Italia alle 16 - si parlerà di "Geografie immaginarie: l'archivio diffuso di Hugo Pratt e i luoghi di Corto". A raccontare il mondo delle influenze culturali in cui navigava l'inventore di Corto Maltese saranno lo scrittore Marco Steiner e Patrizia Zanotti, moderati da Manuela Ianetti direttrice di "Archivissima". Entrambi hanno collaborato moltissimo con il disegnatore e conoscono alla perfezione la grande letterarietà delle sue opere, il loro enorme retroterra. Ci spiega Patrizia Zanotti che attualmente è la managing director della Cong, la società che gestisce i diritti intellettuali dell'opera di Hugo Pratt: "Nella sua casa in Svizzera Pratt aveva 17mila volumi. Li aveva raccolti in una vita di viaggi, tenuti nelle sue varie case e poi li ha fatti confluire lì a Grandvaux, vicino a Losanna. Erano una fonte di ispirazione continua per lui. È importante raccontarlo perché per lui erano una fonte di ispirazione continua, oggi siamo digitalizzati ma allora il libro era tutto. Quando Pratt iniziò ad essere malato, attorno al 1995, contattò un bibliotecario. Un signore che come prima caratteristica doveva essere plurilingue perché Pratt leggeva in sei lingue diverse. Ordinò la biblioteca in modo che tutto fosse reperibile, ma terminò dopo la morte di Pratt. E con la vendita della villa i libri vennero messi in deposito. Ma ovviamente volevamo renderli visibili: sono un patrimonio culturale. Quattro anni fa un grande albergo, il Villars Palace, a Villars-sur-Ollon, poco lontano da Losanna, ci ha offerto la possibilità di allestirli all'interno della struttura in sette sale (nella foto, ndr). E sono consultabili. Sono posizionati con la stessa logica che avevano a casa Pratt. Per dire Pratt in camera sua aveva più di 2mila volumi sugli indiani d'America".
Ma com'è che Pratt usava la letteratura, visto che tutte le sue narrazioni sono una stratificazione di romanzi? Ce lo spiega Marco Steiner, che ha lavorato con Pratt anche durante la trasformazione in romanzo dei fumetti Una ballata del mare salato e Corte Sconta detta Arcana: "La letteratura per lui era un laboratorio alchemico. Estraeva dalla biblioteca qualsiasi tipo di dettaglio. Per la Ballata del mare salato studiò tantissimo la figura del corsaro tedesco Felix Von Luckner che operava con un vascello a vela contro i britannici nella prima guerra mondiale. Oppure per Corte Sconta detta Arcana per lui è stato fondamentale il libro Bestie, uomini e dei di Ferdinand A. Ossendowski.
Le storie di Pratt sono stratificate, lo diceva già Umberto Eco: è un grande narratore che ha scelto il fumetto perché per lui era il modo più facile di trasmettere la cultura. È letteratura disegnata".Ecco perché Pratt ha costruito una biblioteca che è un atlante del mondo e non è stata ancora completamente esplorata, eppure Corto Maltese naviga lì.