Il boom di Whiplr, l'app per fare sesso con gli sconosciuti

L'app, gratuita, trova partner sessuali sulla base della posizione geografica. Basta indicare il proprio orientamento e le proprie perversioni: luoghi, oggetti, odori...

Il boom di Whiplr, l'app per fare sesso con gli sconosciuti

Se Tinder è l'app di riferimento per chi cerca appuntamenti al buio tramite i profili Facebook di sconosciuti (ma anche di "amici", almeno sul social network), ecco che Whiplr si impone come l'omologo dedicato esplicitamente ed unicamente agli incontri sessuali.

Una app pensata per combinare incontri al buio sulla base della propria posizione geografica. Ma non solo. Nelle impostazioni c'è la scelta dell'orientamento sessuale: non "semplicemente" maschile/femminile/bisessuale, ma studiato in modo che si possa indicare la percentuale di gradimento per l'uno o per l'altro sesso. Così un bisessuale "classico" potrà esprimere un gradimento 50%-50%, mentre una donna eterosessuale con inclinazioni lesbiche potrà segnare un gradimento del 70% per gli uomini e del 30% per le donne.

E le sorprese sono appena iniziate: nel form da compilare all'atto dell'iscrizione vengono anche indicati i feticismi dei vari utenti, così da poter orientare la scelta su partner dai gusti simili ai propri. Nell'elenco si possono selezionare oggetti, negozi, odori, materiali. Infine - ma questa è una caratteristica già più usuale - si può indicare la propria situazione emotiva. Gli utenti possono comunicare con messaggi di chat, ma anche con chiamate vocali e messaggi video.

"L'idea è nata all'interno della comunità feticista, semplicemente perché mancava un'applicazione in grado di metterti in contatto con altri feticisti e simili - spiega il responsabile della comunicazione di Whiplr, Daniel Sevitt - Abbiamo deciso di realizzare qualcosa che fosse utile a coloro che ne hanno bisogno, ma potrebbe benissimo essere distribuita anche attraverso i due maggiori portali di app per smartphone: Apple e Google."

La app registra ancora un numero piuttosto basso di utenti attivi, ma va considerato che, dopo la fase di codifica, è stata lanciata poco più di un mese fa. "L'identità di genere e le preferenze sessuali sono incredibilmente complesse e fluide - spiega ancora Sevitt - Volevamo trovare un modo per esprimerlo". Se il modello è quello di Tinder, c'è da giurare che il successo non tarderà ad arrivare.

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