Telecom Italia e Seat in retromarcia. Bene Intesa SanPaolo, rialzo di Fiat

Chiusura di seduta in rialzo per la Borsa valori, che riesce nel pomeriggio a mantenere un buon guadagno nonostante il calo di Wall Street. L'indice Ftse Mib termina così con un +0,79% a 21.128 punti, mentre l'All Share guadagna lo 0,70%. Scambi in lieve calo, a 2,6 miliardi di controvalore. Piazza Affari ha mantenuto per tutta la seduta un'intonazione positiva, toccando un massimo del +1,4% poco oltre la metà seduta, dopo la riunione della Bce. Scontata la mossa di lasciare invariati i tassi, il mercato ha sottolineato le previsioni di Trichet su una graduale ripresa dell'economia nel 2010, e i dati macro Usa su un calo delle richieste di sussidi di disoccupazione. «La giornata è stata molto mossa dai risultati, anche in Italia oggi ne abbiamo avuti di importanti - commenta un trader di Piazza Affari - . Si è anche visto come siamo un po' schiavi degli Usa. La Borsa era partita brillantemente, ma sul pomeriggio hanno pesato i timori sul fronte americano, dalla crescita economica all'arretramento del petrolio. Anche l'Italia, dopo le incertezze di Wall Street, ha seguito una fase di correzione, pur mantenendo nel nostro caso il segno positivo». Telecom termina la seduta con un calo del 4,6%, a 1,057 euro (minimo a 1,052), dopo una trimestrale in cui i risultati sono stati all'incirca pari alle previsioni; per gli operatori si tratta di prese di beneficio dopo un buon rialzo negli ultimi giorni. In campo energetico Enel guadagna l'1,12% ed Eni l'1%. Netto calo per A2A (-5,38%) dopo la trimestrale, che premia invece Autogrill (+3,72%) per cui vi sono risultati in crescita nel secondo trimestre. Ancora su Atlantia (+1,88%). Tra gli industriali, Fiat chiude con un +1,09%, per Pirelli un altro balzo (+6,86%) con gli investitori che si riposizionano sul titolo anche alla luce dei deludenti risultati di altre aziende del settore in Europa (oggi la finnica Nokian). Tra le banche, Unicredit dopo la fiammata di inizio seduta termina con un +0,54%. È la volta di Intesa SanPaolo di guadagnare terreno, con un +3,53%, bene anche le popolari, con Banco Popolare +2,49% dopo la prospettata soluzione della partita Risanamento (immobili in cambio del finanziamento). Molto male Seat Pagine Gialle (-5,1%) dopo il taglio delle stime 2009. Nel lusso balzo di Bulgari (+6,2%), Campari sale dell'1,27% dopo la semestrale, nei media L'Espresso termina con un +8,95%, Seat accusa un altro netto calo (-5,16%). In Europa, a Londra volano i bancari con Lloyds Banking (+11%) e Rbs (+7,5%), gli assicurativi con Aviva (+5,7%) e i beni di consumo con Unilever (+5,8%). A Francoforte forti acquisti su Hannover Re (+5,9%), Lufthansa (+3,6%) e Volkswagen (+3,6%); a Parigi in evidenza Alcatel-Lucent (+5,2%) e Air France (+3,5%), a picco Veolia (-6%) dopo la semestrale.

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