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Tennis

“Fanno troppo chiasso”. A Wimbledon influencer banditi dal 2027

I creatori di contenuti potranno partecipare soltanto come spettatori “normali” al torneo dello Slam londinese. Il precedente agli Us Open

screenshot influencer

Troppo chiasso, per il pubblico e per i protagonisti in campo, e questo nel tennis non è consentito. Vedendo quanto accaduto agli Us Open in questi giorni, a Wimbledon hanno “giocato d’anticipo” decidendo di bandire per sempre, a partire dal 2027, gli influencer tra gli ospiti della sacra erba londinese.

Cosa è accaduto a New York

La security di Flushing Meadows, infatti, ha richiamato un gruppo di creatori di contenuti che stavano filmando da una suite agli US Open, intimando loro di spegnere le apparecchiature durante il match del primo turno di Naomi Osaka. Si tratta della classica goccia che ha fatto traboccare il vaso e riassume il motivo per cui Wimbledon ha adottato una linea durissima ed evitare che le conseguenze si propaghino oltreoceano.

La nuova linea di Wimbledon

L’All England Club ha confermato che non offrirà alcuna categoria di accredito specifica per influencer o creatori di contenuti a Wimbledon 2027. Qualsiasi elemento ritenuto in grado di disturbare il gioco, comprese le luci del ring, potrà essere confiscato in base alle attuali condizioni di ingresso del club. Al massimo, gli influencer che hanno già acquistato biglietti ordinari potranno partecipare solo ed esclusivamente come spettatori, nient’altro. Dunque, sono finiti prima di iniziare i tempi in cui ci si presentava con accredito, telecamere e tanto entusiasmo per andare a caccia di click, visualizzazioni e sponsor.

La scelta agli Us Open

Un esperimento evidentemente fallito. La United States Tennis Association (Usta) ha quasi raddoppiato il numero dei suoi accrediti media, passando da 54 nel 2025 a circa 100 quest’anno, coprendo i settori lifestyle, cibo e bevande e altri ambiti verticali. Non tutti i problemi sono derivati da un badge ufficiale di creatore di contenuti ma, in particolare, due influencer dell’account newyorkese The VIP List si sono visti revocare le credenziali dalla Usta dopo essere stati inseriti impropriamente nell’elenco del personale di un venditore di cibo, invece di essere accreditati come veri e propri creatori di contenuti.

Questa vicenda ha provocato la reazione del Direttore generale di Usta, Brendan McIntyre, il quale ha sottolineato che i due non erano mai stati accreditati correttamente dimostrando che il sistema fosse utilizzato in modo approssimativo.

Il match incriminato

Durante la partita tra Naomi Osaka e Anastasia Zakharova, l’arbitro Kader Nouni è dovuto intervenire più volte per alcune telecamere e servizi fotografici che si stavano svolgendo in una suite nel corso durante gli scambi, diventando troppo invadenti per essere ignorati.

Osaka ha affermato di sentire il rumore “abbastanza chiaramente” esortando gli influencer a “informarsi” sull’etichetta del tennis, pur aggiungendo che “potrebbe essere una cosa positiva per le persone rendere popolare lo sport del tennis presso il loro pubblico specifico” se gestito correttamente.

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