Il più grande accusatore di Jannik Sinner sul caso Clostebol è stato sospeso per aver fatto uso di cocaina: il tennista australiano Nick Kyrgios ha confessato a mezzo social di aver utilizzato la sostanza stupefacente per superare un periodo molto buio della sua vita legato al suo crepuscolo dall’attività tennistica.
Le parole di Kyrgios
“Volevo che lo veniste a sapere da me”, è l’incipit di un lungo post che ha scritto sulle Storie del suo account Instagram ripercorrendo la vicenda dall’inizio. “Recentemente ho fallito un test antidoping a Maiorca, risultando positivo alla cocaina. Ho commesso un enorme errore e me ne assumo pienamente la responsabilità”, afferma Kyrgios, ammettendo dunque l’uso volontario della cocaina. “Chiedo scusa ai miei tifosi, alla mia famiglia, ai miei sponsor e a tutte le persone a me vicine. Soprattutto, chiedo scusa ai ragazzi che mi seguono. So quale esempio rappresenta tutto questo e sono profondamente deluso da me stesso”, ha aggiunto.
Cosa è successo
II 31enne nato a Canberra non ha accampato scuse giustificando le sue azioni in questo modo. “Gli ultimi due anni, segnati dagli infortuni, hanno avuto un enorme peso su di me, sia fisicamente che mentalmente. Il mio corpo non è stato in grado di fare ciò che la mia mente si aspettava da lui. Accettare di essere ormai vicino alla fine della mia carriera è stato più difficile di quanto avessi mai immaginato”.
La positività in un torneo spagnolo
I fatti risalgono al controllo antidoping effettuato a Maiorca il 22 giugno nel corso di un torneo Atp 250. Circa un mese dopo è stato un laboratorio della Wada (Agenzia Mondiale Antidoping) a scoprire la positività alla sostanza benzoilecgonina, principale metabolita che il corpo umano produce dopo aver assunto cocaina. La sospensione è arrivata il 4 agosto e nelle ultime ore Kyrgios ha confessato al mondo le motivazioni.
“Ho sempre detto che non sono stato io a scegliere il tennis: è stato il tennis a scegliere me. Ma lasciare andare qualcosa che è stata tutta la mia vita è una delle cose più difficili che abbia mai dovuto affrontare. A volte mi sono sentito impotente e solo. Niente di tutto questo giustifica ciò che ho fatto - ha aggiunto - La buona notizia, però, è che tutto questo mi ha dato una svegliata”.
Per il tennista australiano arriva una pausa dai social e dalla vita pubblica della durata di 28 giorni, come scritto da lui stesso. “Mi concentrerò sul rimettermi in sesto. Chiedo alle persone di rispettare la mia privacy durante questo periodo e, soprattutto, quella della mia famiglia. Mi dispiace. Farò tutto il lavoro necessario e tornerò una persona migliore”.
