«Sono triste e deluso»: la formula di rito del comunicato infortuni è quella, ma non c’è dubbio che Sinner triste e deluso lo sia. Sicuramente lo sono i suoi tifosi ed anche a New York, dove perdono il numero uno al mondo e del tabellone appena dopo aver riguadagnato Alcaraz: l’annuncio era nell’aria, è arrivato ieri. Altroché Jannik che aveva alzato il livello negli allenamenti con vista UsOpen, questa è la sua ammissione: «Negli ultimi giorni siamo tornati in campo a Monte Carlo e ci siamo resi conto che ho ancora bisogno di più tempo per recuperare dal problema al ginocchio destro».
Il problema che sarebbe un’infiammazione, ma a questo punto la domanda è che cosa ci sia davvero a frenare Sinner e ad obbligarlo a rinunciare a uno Slam. Anche perché la risposta di chi si intende di malanni fisici degli atleti di alto livello
è questa: per una cosa del genere non si va, e più volte, a fare terapia al JMedical; e probabilmente neppure a fare un consulto dal Dottor Melegati alla Physioclinic di Milano. Quel problema, dunque, potrebbe essere anche altro.
Inutile fare supposizioni però, aspettiamo che il nostro campione faccia chiarezza. Di sicuro c’è che il suo stop si prolungherà almeno di un altro mese (ovvero al momento del possibile rientro al Masters 1000 di Shanghai), e a questo punto che l’ingordo e vincente tour de force della prima parte dell’anno a un certo punto ha presentato il conto. L’attimo incriminato è la scivolata sull’erba a Wimbledon nel match contro Kecmanovic, cosa che non gli ha impedito però poi di conquistare il suo sesto Slam. Se poi sia successo altro, non è dato sapere. Il resto è tutto qui: «Anche se ho lavorato duramente con il mio team e con il mio staff medico, abbiamo dovuto prendere la difficile decisione».
Che sfortuna, insomma,
la sua, anche se non è la prima volta che un malessere psicofisico (a volte psico, a volte fisico, a volte entrambi) lo mette ko. Non resta che confidare nel tempo necessario a Jannik per guarire, incrociando (noi) le dita. E meno male che intanto il tennis italiano può fare temporaneamente a meno di lui: questa notte Lorenzo Musetti contro Tiafoe si è giocato un posto nella semifinale di Cincinnati, traguardo già raggiunto e per la prima volta in un 1000 - da Cobolli. Flavio giocherà di nuovo oggi contro Fils e - comunque vada, in vista c’è il sorpasso a Djokovic nel ranking - tutto questo è di buon auspicio per un risultato a sorpresa gli Us Open. Sinner, al momento è l’unica certezza, ne sarebbe felice.
