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Sinner torna ad allenarsi a Montecarlo: spunta una novità sul braccio, ecco cos’è

In vista della sua partecipazione a Wimbledon, il numero uno del mondo si allena sotto il sole di Montecarlo con un dispositivo sulla parte posteriore del braccio sinistro: a cosa serve

@jmgmoron (José Moron / X)
@jmgmoron (José Moron / X)
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Sono passate circa tre settimane dal quel 28 maggio quando Sinner è stato eliminato al secondo turno del Roland Garros per un malore nel corso della gara contro l’argentino Juan Manuel Cerundolo. Da quel momento sono accadute tante cose: riposo forzato, controlli al JMedical di Torino e soprattutto due giorni di Day Hospital al San Raffaele di Milano dove ha effettuato numerosissimi controlli, dagli ematochimici a quelli cardiologici, per approfondire le cause del malore parigino. Tornato in campo a Montecarlo, ai più attenti non è sfuggito un piccolo dispositivo sulla parte posteriore del braccio sinistro.

Cos’è il Cgm

Gli esperti che lo hanno spiegano che si tratta del cosiddetto Cgm, letteralmente “Continuous Glucose Monitoring”, in pratica un sistema che monitora continuamente il glucosio. In questo modo, il campione italiano può monitorare i livelli di glucosio nel sangue 24 ore al giorno, quindi non soltanto quando si allena, con indicazioni importanti su eventuali variazioni.

La domanda sorge spontanea: l’adozione del Cgm è dovuto a quanto accaduto a Parigi? Può darsi, una certezza non c’è. Di sicuro, però, non si tratta di uno strumento nuovo dello sport a quei livelli, anzi. A parte Alexander Zverev che deve utilizzarlo in quanto diabetico, è stato visto anche addosso a Novak Djokovic e recentemente al danese Holger Rune che si sta riprendendo dopo un lungo infortunio.


Ecco cosa misura

“È un dispositivo che serve per misurare in continuo la glicemia capillare", spiega alla Gazzetta dello Sport il professor Gianluca Aimaretti, direttore della Struttura Complessa Universitaria di Endocrinologia, Diabetologia e Malattie del Metabolismo dell'AOU Città della Salute e della Scienza di Torino. A utilizzarlo maggiormente soprattutto i pazienti che hanno diabete di tipo 1 “che fanno terapia insulinica e hanno la necessità di sapere come varia la glicemia in maniera costante. Volendo può essere utilizzato anche dai diabetici di tipo 2 per controllare come varia la glicemia, ma è un dispositivo che si vende in farmacia, che chiunque può acquistare, applicare e utilizzare per osservare come la glicemia varia durante la giornata, compresi gli sportivi in questo caso, non necessariamente diabetici”, sottolinea l’esperto.

Logicamente Sinner e il suo team vogliono innanzitutto monitorare l’andamento del glucosio durante gli allenamenti quotidiani,

per capire se eventuali variazioni possano incidere sulla forza fisica e stati di debolezza. Dunque, Jannik è in cerca di risposte per evitare quei cali fisici che gli hanno giocato un bruttissimo scherzo al Roland Garros.

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