La giornata più dura e triste, mediaticamente parlando, è alle spalle. Jannik Sinner ha comunicato al mondo la pausa forzata dall’attività agonistica per tutto il 2026 con un video sui social spiegando che il ginocchio non è ancora guarito e le cure devono proseguire per un periodo indefinito. Tolto il dente di questa comunicazione, il dolore non passa perché lo aspettano mesi duri in cui dovrà fare le giuste terapie, palestra e tornare a prendere confidenza con il campo per farsi trovare pronto nel 2027. Nel frattempo, numerosi amici e colleghi con cui divide i campi da tennis ma anche di altri sport gli hanno tributato alcune parole di incoraggiamento per venir fuori dal periodo più difficile della sua carriera.
“Ti auguro una pronta guarigione”
Tra i primi a dedicargli un pensiero è stato Carlos Alcaraz, fresco di vittoria all’Atp di Tokyo dopo mesi in cui, anche lui, ha dovuto subire uno stop forzato di oltre quattro mesi per far guarire correttamente il polso. “Ti auguro una pronta guarigione, tornerai più forte”, è il commento dell’attuale numero 3 del ranking Atp. “Tornerai, fidati di me”, scrive su Instagram Lindsay Vonn, la sciatrice americana grande amica dell’azzurro.
Un bel messaggio anche da parte di Flavio Cobolli: “Ti aspettiamo tutti in campo, Jan. Ci manchi”. Anche il mondo del calcio tributa un pensiero a Sinner. “Guarisci presto, amico mio”, scrive Thibaut Courtois, portiere del Real Madrid. Tributo anche dalla Formula 1, con il pilota George Russell: “Resta forte amico”. Un altro tennista, Zizou Bergs, che ha affrontato più volte quest’anno, scrive “Stammi bene, amico”.
I messaggi dagli sponsor
Ma non sono soltanto persone fisiche a dare incoraggiamento a Sinner ma gli stessi sponsor con i quali ha stipulato contratti molto lunghi e per i quali è uno dei volti principali. “Rimettiti in forma velocemente Jannik, non vediamo l’ora di rivederti nel 2027, pienamente ricaricato e in salute”, scrive la Head commentando il video di Jannik. “Il tennis è migliore con te in campo. Ci vediamo presto lì”, scrive Nike.
Il pensiero di Berrettini
“Non me l’aspettavo. So cosa significa essere infortunati, non chiederei mai – non gli chiederei mai cosa ha, sai, o quanto ci vorrà, perché so quanto sia dura mentalmente, e l’ultima cosa che vuoi è qualcuno che ti chieda ‘quando tornerai? quando tornerai?’ Lo rispetto e gli ho scritto che lo stavo aspettando, che tutti lo stavano aspettando”, commenta Matteo Berrettini nel corso di un’intervista con i media internazionali.
