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Terrorismo

Ucciso Sakr, il terrorista di Hamas alla guida della moto usata per rapire Noa il 7 ottobre

Il miliziano è stato colpito in un raid israeliano a Nuseirat. Secondo Tel Aviv forniva armi ad Hamas e pianificava nuovi attacchi con la Jihad islamica

7 ottobre noa

Saher Nidal Latfi Sakr, uno dei terroristi che il 7 ottobre 2023 ha partecipato all’attacco di Hamas contro Israele, è stato ucciso dall’esercito israeliano. Sakr, descritto come un membro di organizzazioni jihadiste internazionali attive nella Striscia di Gaza, è stato ucciso nelle scorse ore durante un raid aereo nel campo profughi di Nuseirat, situato a una decina di chilometri da Gaza City. Secondo Tel Aviv era lui a guidare la motocicletta utilizzata per rapire la 26enne Noa Argamani dal festival musicale Nova, vicino al kibbutz Re’im, e portarla nella Striscia, in un video diventato virale in tutto il mondo.

L’uccisione di Sakr

Le Forze di Difesa Israeliane (Idf) e l’ISA, il Servizio di sicurezza interno israeliano, hanno spiegato che l’operazione che ha portato all’uccisione di Sakr è stata condotta dall’Unità 33 dei Gideonim, appartenente alla divisione di polizia Lahav 433. Secondo le autorità israeliane l’uomo avrebbe fornito più volte armi ad Hamas durante la guerra e, più recentemente, avrebbe collaborato con membri della Jihad islamica palestinese nella pianificazione di attacchi contro truppe e civili israeliani, in violazione dell’accordo di cessate il fuoco. Per colpirlo sarebbero state utilizzate munizioni di precisione e sorveglianza aerea così da ridurre il rischio per la popolazione civile.

Il nome di Sakr è legato soprattutto a una delle immagini più riconoscibili del 7 ottobre. Come ha spiegato Ynet, i media palestinesi lo avevano identificato come l’uomo alla guida della motocicletta sulla quale Noa Argamani fu portata con la forza nella Striscia di Gaza dopo essere stata rapita dal festival Nova. Le immagini mostravano la giovane terrorizzata mentre veniva allontanata in moto, mentre il suo compagno Avinatan Or veniva catturato separatamente. Quel filmato fece rapidamente il giro del mondo e trasformò il rapimento di Argamani in uno degli episodi simbolo dell’attacco di Hamas.

Il rapimento e il rilascio di Noa Argamani

A proposito di Argamani, la giovane è stata liberata l’8 giugno 2024 durante un’operazione israeliana condotta proprio a Nuseirat, nella quale furono salvati anche Almog Meir Jan, Andrey Kozlov e Shlomi Ziv. L’operazione, costata la vita all’agente della polizia israeliana Arnon Zmora, fu successivamente denominata Operation Arnon. Avinatan Or, invece, è rimasto a Gaza per oltre due anni ed è stato liberato il 13 ottobre 2025, dopo 738 giorni di prigionia.

La morte di Sakr arriva dunque all’interno di una più ampia campagna israeliana contro gli uomini identificati come partecipanti al 7 ottobre. Negli ultimi mesi, infatti, le forze di sicurezza israeliane hanno continuato a costruire e aggiornare liste di persone ritenute coinvolte nelle uccisioni e nei rapimenti, seguendone gli spostamenti e aspettando l’occasione ritenuta più adatta per colpirle. Un alto ufficiale del Southern Command ha spiegato che l’obiettivo è sia perseguire i responsabili dell’attacco sia impedire ad Hamas di ricostruire le proprie capacità militari.

The IDF confirms the killing of Saher Nidal Latfi Sakr, the man filmed driving the motorcycle used to abduct Noa Argamani from the Nova festival on Oct. 7 pic.twitter.com/wJVbpSamFk

— i24NEWS English (@i24NEWS_EN) September 27, 2026

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