TheOneMilano è glamour e convince i buyer ma sconta l'effetto virus

Norberto Albertalli: "È stata un’edizione innovativa curata nel dettaglio e realizzata in sinergia con il mondo imprenditoriale e associativo che ha pagato lo scotto dell’attuale situazione dettata dall’emergenza sanitaria". Forte calo dei visitatori dell'area asiatica e flessione anche dai Paesi europei. Ma il business va avanti tutto l'anno sulla piattaforma online www.alwaysonshow.com

TheOneMilano, il salone dell’haut-à-porter donna alto di gamma che ha saputo innovarsi a partire dall’immagine, coinvolgendo l’architetto Italo Rota e la scenografa Margherita Palli con un progetto di allestimento ambizioso grazie a strutture modulari e a materiali riutilizzabili, diventando glamour, distintivo e originale, ha chiuso la prima edizione del 2020 convicendo con la sua formula visitatori e buyer ma ha anche scontato l’effetto coronavirus. In vetrina in fieramilanocity 349 brand di cui 177 esteri con le nuove collezioni e un workshop, tenuto da professionisti del settore, che ha coinvolto ed emozionato i buyer, sempre più selezionati anche grazie alla stretta collaborazione con Ice, ai quali sono state illustrate le leve per intercettare un compratore internazionale sempre più esigente.

“È stata un’edizione innovativa curata nel dettaglio e realizzata in sinergia con il mondo imprenditoriale e associativo – afferma Norberto Albertalli presidente della manifestazione – che ha pagato lo scotto dell’attuale situazione dettata dall’emergenza sanitaria. La nostra manifestazione ha evidenziato da anni come mercato di consolidamento e sviluppo l’area asiatica: ovviamente i buyer di Cina, Giappone, Corea e Russia hanno avuto difficoltà e la notizia di contagi in Lombardia e vicino a Milano ha determinato una débâcle di ingressi proprio nel fine settimana, giornate che per noi normalmente segnano un incremento di visitatori”.

TheOneMilano ha registrato infatti, come ci si aspettava, un calo netto di visitatori dalla Cina a cui si sono aggiunti quelli da Giappone, Hong Kong, Singapore. A pesare in maniera significativa anche la diminuzione dei buyer attesi dalla Corea che negli ultimi anni erano in continua crescita e nella passata edizione erano aumentati del 22%.

“Questa situazione – continua Albertalli - ha fatto purtroppo registrare flessioni anche dai Paesi europei come Germania, Francia, Grecia e Spagna. Il risultato di chiusura è un calo del 35% sulla passata edizione che certamente non premia il tanto lavoro fatto proprio su un’edizione dalle grandi aspettative come questa”.

Una nota positiva nasce dalla lungimiranza di TheOneMilano che da diverse edizioni ha rafforzato e promosso i propri espositori e le loro collezioni, permettendo loro di fare business attraverso la piattaforma www.alwaysonshow.com che rimane online tutto l’anno. Non solo, per dare un supporto agli 80 espositori cinesi che si sono trovati costretti a non partecipare all’ultimo momento a questa edizione del salone, la fiera digitale ha realizzato l'area dedicata Supporting China dove le aziende cinesi hanno caricato le foto delle loro collezioni, consentendo ai buyer internazionali presenti a Milano l’opportunità di poterle vedere.

L’appuntamento con la prossima edizione di TheOneMilano, che aderisce a Confindustria Moda, si terrà Fiera Milano Rho dal 20 al 23 settembre 2020 insieme alle più importanti fiere internazionali Micam, Mipel e Homi Fashion&Jewels, un grande polo espositivo dedicato all’accessorio moda e al fashion.

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