Tiro a segno per strada, caccia al Robin Hood di Conegliano

TrevisoRubasse qualcosa per darlo ai poveri, magari lo chiamerebbero Robin Hood e i carabinieri di Conegliano non si dannerebbero l’anima per catturarlo. Invece è un pazzo che va in giro con la balestra e si diverte a fare il tiro al bersaglio senza un motivo logico, almeno in apparenza. Più che Robin Hood un arciere folle che le forze dell’ordine hanno derubricato alla voce vandalismo. Per ora. Perché a Conegliano, anche se nessuno è stato colpito, dilaga la paura che una di queste frecce finisca col conficcarsi nel petto di qualche sventurato.
L’ultima impresa dell’arciere folle è stata scoperta da Alessandra Giust, titolare dell’edicola in zona Cavallino. L’altra mattina stava per tirar su la serranda quando ha notato un foro nel vetro antisfondamento e una freccia d’acciaio, lunga una trentina di centimetri e provvista delle classiche piume all’estremità. Il dardo aveva centrato in pieno una rivista di viaggi, e chissà se questo obiettivo nasconde significati reconditi o se invece, come pare probabile, è solo frutto del caso.
Un caso ripetuto, però, visto che qualche giorno prima in un centro commerciale, sempre a Conegliano, il medesimo vandalo si era divertito a fare una sorta di tiro a segno. I fori riscontrati nelle vetrine degli ascensori sarebbero in tutto e per tutto compatibili con quelli trovati dall’edicolante. «Quella freccia avrebbe potuto uccidere - ha detto al Gazzettino la Giust - ma per fortuna quando ha scagliato la freccia non passava nessuno». Già, ma quando è stata scagliata quella freccia? Con tutta probabilità, l’impresa è stata compiuta nel corso della notte quando, in teoria, la presenza delle telecamere di videosorveglianza avrebbero dovuto permettere l’identificazione del responsabile. «Ma quella notte le telecamere erano fuori uso per via del maltempo dei giorni precedenti - ha spiegato l’edicolante - e in più i due lampioni non funzionavano». I carabinieri hanno sequestrato la freccia che risulterebbe essere del tipo usato per le balestre. Questo è un caso che ricorda quanto accaduto a Milano nel ’92, quando un arciere seminava il panico con le sue frecce. Allora ci furono anche persone ferite.
Il sospetto è che stavolta il vandalo si diverta a fare queste bravate con l’unico gusto di distruggere. E dei vandali, in questo periodo, Conegliano pare essere diventata la capitale d’Italia, visto che sabato scorso un uomo è entrato in una chiesa e non ha trovato di meglio da fare che scambiare il confessionale per una toilette. Le telecamere poste all’ingresso della chiesa, però, avrebbero identificato il responsabile. Dell’arciere folle, invece, neanche l’ombra.