Tournée di ricordi: dopo Mou, Ancelotti ritrova il suo Milan

nostro inviato ad Atlanta

Si può dire di tutto tranne che Carlo Ancelotti non sia un uomo di parola. Qualche mese fa, quando ancora non si conoscevano le sorti del suo futuro, aveva profeticamente avvertito tutti quanti: «Sono certo solamente di una cosa: il prossimo 24 luglio sarò in panchina a Baltimora per Chelsea-Milan». Ora Ancelotti non è più «Carletto» ma «Mister Lotti», all'italiano ha sostituito l'inglese e la sua divisa è diventata un «blues» brillante. Anche se un cuore rossonero continuerà sempre a battere dentro di lui.
Stanotte Ancelotti dovrà - dopo solamente poco più di un mese in Inghilterra - confrontarsi con il suo recente e ancora fresco passato milanista. Come rivedere dopo pochissimo tempo la fidanzata con cui ci si è appena lasciati, ma con cui l'amore non si è ancora spento. Un passato fatto di tante vittorie e soddisfazioni ma anche di qualche amarezza per l'ottovolante dell'ultima stagione, compromessa da una serie infinita di infortuni e da qualche incomprensione di troppo con la proprietà, soprattutto sul non-utilizzo di Ronaldinho.
Il neotecnico del Chelsea ha già avuto un antipasto a Pasadena, «riabbracciando» Mourinho, collega-rivale dell'ultima stagione: non sono mancate le solite frecciatine, Carletto ha sorriso sotto i baffi per le due reti rifilate in mondovisione a José, ma stanotte sarà tutta un’altra cosa. La conferma arriva dalle sue parole: «Quella col Milan sarà una partita particolare perché c’è ancora un rapporto diretto con il club e i giocatori». Persino Leonardo ne è completamente consapevole: «La sua partenza è stata una cosa inaspettata - ha spiegato il tecnico brasiliano -; per il Milan Ancelotti rappresenta qualcosa di speciale e rivederlo sarà un'esperienza particolare. Al Chelsea sta facendo molto bene e si vede che sta lavorando sodo per costruire una grande squadra con un'intensità di gioco impressionante». Un po’ come Leonardo sta cercando di dipingere il Milan a propria immagine e somiglianza: velocità e fantasia. Già qualcosa si è intravisto nella sconfitta per 2-1 contro i messicani del Club America, ma è ancora presto per tirare le conclusioni. Forse dopo l’amichevole di stanotte potremo farci una prima idea di quale delle due società ha fatto la scelta migliore.
Soltanto un motivo potrebbe far storcere il naso a qualcuno. La contesa potrebbe esplodere solamente per un calciatore: fa il centrocampista e sotto la guida di Ancelotti è diventato uno dei migliori al mondo in quel ruolo. Non è certo un segreto che Carletto farebbe carte false per poter continuare ad allenare Andrea Pirlo anche al Chelsea: ha quasi convinto Abramovich che in fin dei conti 25-30 milioni di euro per un calciatore di 30 anni come Pirlo sono comunque soldi ben spesi, e la presenza dello stesso Abramovich negli Stati Uniti non può che far altro che accelerare la trattativa da un momento all'altro. In conferenza stampa Ancelotti ha aggiunto: «Pirlo domani (stanotte, ndr) vestirà la maglia del Milan. In futuro? Nessuno lo sa» condito da una bella risata, che vale più di tante parole.
Ma forse questo è meglio non dirlo a Leonardo. Che intanto continua a sperare nell’arrivo di una prima punta: «Per Luis Fabiano siamo più vicini al no che al sì, mentre per Trezeguet non c'è alcuna possibilità. La squadra è comunque pronta per fare un buon campionato, ma è anche vero che dopo la partenza di Kakà non ci siamo ancora rinforzati...».

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