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La tragedia svizzera allunga ancora la lista delle ansie di noi genitori

Tieni il telefono sempre carico e a portata di mano, copri il bicchiere con la mano, se lo perdi di vista, cambialo. Stai al telefono con qualcuno mentre prendi il taxi, condividi la posizione, niente cuffie mentre cammini

La tragedia svizzera allunga ancora la lista delle ansie di noi genitori
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È stato quando ho sentito risuonare la mia voce, mentre raccomandavo a mio figlio di stare all'erta, d'ora in avanti, quando si trova in un bar che sembra una disco o un qualunque posto dove vada a divertirsi che ho capito di aver sbloccato un alt(r)o livello di allerta. Mi sono sentita dire che deve controllare dove si trova e come è fatta la via di uscita. Di verificare se ci sono altre possibili vie di fuga, persino gli estintori... Non era un discorso preparato. È emerso così, dopo la strage a Crans Montana che ha segnato un prima e molti dopo. Anche in questo nostro essere genitori con l'asticella sempre più alta delle nostre ansie e parallelamente delle loro paure per quei pericoli diventati una variabile che ora tocca considerare normalità. Tieni il telefono sempre carico e a portata di mano, copri il bicchiere con la mano, se lo perdi di vista, cambialo. Stai al telefono con qualcuno mentre prendi il taxi, condividi la posizione, niente cuffie mentre cammini. All'elenco già lungo si aggiungono raccomandazioni che mai avremmo pensato di dover fare. Noi che alla loro età abbiamo ballato in scantinati da paura, camminato senza cellulare nelle notti più buie, viaggiato su moto senza caschi e senza telefonini con l'unica generica avvertenza di "stare attenti". Le fiamme a Crans Montana hanno fatto saltare l'idea stessa di normalità. Quella che non possiamo controllare e che ci aspettiamo venga garantita in un locale pubblico.

Non vorremmo insegnare ad avere paura ma con le raccomandazioni il confine è sottile. Ogni raccomandazione è una rinuncia, un pezzo di spensieratezza che se ne va dentro una libertà che richiede ormai troppe istruzioni per l'uso.

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