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Troppa luce, show all'Arco dalle 18. Tra la "Pins mania" e abiti coreani

Slitta di un'ora lo spettacolo del braciere. Rinviata la parata del capodanno cinese. Caccia al tesoro, appelli on line e ressa a Porta Nuova per scambiarsi le spillette

Troppa luce, show all'Arco dalle 18. Tra la "Pins mania" e abiti coreani
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Il "place to be" delle Olimpiadi invernali è l'Arco della Pace, per i 3-5 minuti di show serale di luci e musica intorno al braciere, da sabato scorso compare improvvisamente una ressa da finale della nazionale su maxischermo e quindi è meglio partire subito da lì con un'informazione di servizio. Lo spettacolo ideato da Marco Balich e Fondazione Milano Cortina viene ripetuto fino alle 23, allo scoccare di ogni ora, non più a partire dalle 17 ma dalle 18 perchè l'effetto "wow" si ottiene solo al buio. Lunedì scorso la gente in piazza Sempione ha mugugnato, alle cinque c'era ancora troppa luce ed è saltato il primo atto. Quindi, si sposta l'orario.

Bene benissimo invece per la caccia al tesoro per collezionare le spillette ufficiali dedicate alla città ideata da YesMilano, l'agenzia ufficiale del Comune per promuovere il turismo. Dodici "City official pins", sette dedicate ai quartieri - NoLo, Porta Romana, Navigli, Brera, Sarpi-Chinatown, Porta Venezia, Isola - e 4 a luoghi simbolo (Duomo, Torre Velasca, Castello Sforzesco, San Siro), chi le recupera tutte può ritirare alla fine una dodicesima spilletta con il panettone nella sede di YesMilano in via Mercanti. Ogni giorno viene distribuito a partire dalle 12 un numero limitato di pins presso edicole o altri punti del quartiere, l'indirizzo viene svelato solo alle 8 del mattino sui canali social. Ieri è stata la volta di Brera, tutti in coda allo store della Pinacoteca o all'edicola di via Verdi. Domani tocca a Porta Venezia, venerdì all'Isola, andrà a ruba domenica quella con lo stadio di San Siro. E lo scambio di "pins" è un hobby, una mania, un rituale dei Giochi estivi e invernali da decenni, un simbolo di amicizia, di scambio culturale. Non poteva non contagiare Milano. Sui social gli atleti lanciano messaggi per scambiarsi la spilletta del proprio Team con quelle dei "colleghi" di altri Paesi, appelli on line dai volontari di Milano Cortina 2026 o dai turisti già qui o in arrivo nei prossimi dieci giorni. E già dal mattino si vedono italiani e stranieri concentratissimi a esaminare spille "Usa 1992", "Sidney 2000" o quelle del team americano ad "Atene 1986" all'"Official Pin Trading Center" in via Carlo De Cristoforis 1 a Porta Nuova sponsorizzato da Warner Bros. C'è anche uno spazio di vendita e ogni mattina per tutta la durata dei Giochi si può acquistare una spilla del giorno. In più, l'allestimento è dedicato ai personaggi dei Looney Tunes quindi i bimbi possono farsi fotografare con Bugs e Lola Bunny in costume, farsi truccare con disegni a tema. Parete da arrampicata per i più grandi.

Fare il giro del mondo restando in città? Si può con un mini giro tra le "Housese", le "case olimpiche" per atleti e delegazioni dei Paesi stranieri. A Villa Necchi Campiglio, sede del Fai, c'è "Korea House" con spazi dove fare pratica con giochi tradizionali come lo "Yotnori", il "Gonggi", il "Tuho", sessioni dedicate a lezioni di danza K-Pop e workshop K-Beauty incentrati sul trucco e l'acconciatura ispirati agli idol. Si possono testare macchine per il massaggio delle mani o i piatti di street food (come i noodle bbq). Si fa la fila per le foto con indosso un hanbok, tipico abito coreano.

A proposito di tradizioni, martedì 17 inizia ufficialmente il capodanno cinese.

La festa in piazza con la parata del dragone di solito avviene la prima domenica dopo ma quest'anno, per evitare la concomitanza con le Olimpiadi e lo show del braciere è stata rinviata al primo marzo, dalle ore 14 sempre all'Arco della Pace e con ingressi contingentati (fino ad un massimo di 10mila/16mila persone nella piazza, che sarà divisa in due zone).

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