Un incremento di segnalazioni relative alla mancata consegna di partite di pellet acquistate online è stato registrato nelle ultime settimane in diverse regioni italiane. Il fenomeno, emerso da un’inchiesta dell’agenzia Adnkronos, riguarda transazioni effettuate su portali web che propongono il combustibile a prezzi inferiori rispetto alla media di mercato, con richieste di pagamento anticipato tramite bonifico bancario.
Secondo quanto documentato dall’indagine, i siti coinvolti mettono in vendita bancali da 70 confezioni da 15 chilogrammi a costi compresi tra 200 e 300 euro, a fronte di un valore medio di listino che oscilla tra 400 e 600 euro. Al momento di completare l’ordine, gli utenti ricevono via e-mail l’indicazione di effettuare un bonifico istantaneo, spesso verso conti correnti intestati a persone fisiche anziché a società commerciali o distributori registrati. Successivamente all’accredito della cifra, la merce non viene recapitata e i canali di contatto dei venditori risultano inattivi. In alcuni casi segnalati dagli utenti, viene richiesto un secondo versamento con la motivazione di una causale errata nella prima operazione.
L’Associazione Italiana Energia dal Legno (Aiel) ha confermato l’aumento dei casi registrati tra privati e rivenditori al dettaglio, sottolineando la presenza di “un incremento di segnalazioni in concomitanza con l’inizio della stagione fredda”. Così ha spiegato il presidente di Aiel, Marco Bussone, che sostiene come il loro sia “un vero e proprio allarme per l’aumento esponenziale di queste truffe. Stiamo ricevendo segnalazioni da consumatori, privati, famiglie e da rivenditori al dettaglio”. Matteo Favero, responsabile Area Biocombustibili e Certificazioni di qualità di Aiel, ha sottolineato come “Quest’anno la crisi energetica picchia duro perché alla guerra in Ucraina, si sommano il conflitto con l’Iran, la chiusura dello Stretto di Hormuz, nonché tensioni interne alla filiera di approvvigionamento del pellet, anche legate ai dazi di Trump. Tutto questo fa lievitare i prezzi, la gente vuole risparmiare e cerca la massima convenienza online, e i siti truffa proliferano”.
Su TrustPilot le segnalazioni non si contano più: “Ho fatto il pagamento come richiesto dalla ditta e la merce non è mai stata consegnata: un mese di telefonate e prese in giro e ancora continua a truffare”, “Purtroppo non ho letto le recensioni altrimenti mi sarei bloccato, a me hanno rubato 300 euro per l’acquisto di un bancale di pellet”, “Mi è stato chiesto un bonifico anticipato che ho effettuato tempestivamente, poi mi hanno contattata dicendomi che c’era un problema con la causale errata e non avrebbero potuto spedire la merce. Quando ho chiesto gentilmente di poter effettuare un reso per il rimborso di 239 euro, mi è stato negato e mi è stato chiesto invece di effettuare un secondo pagamento e che poi mi avrebbero rimborsato il precedente”.
