Il turismo e gli alberghi ringraziano il Genoa

Il turismo e gli alberghi ringraziano il Genoa

Neustift Caro diario, per capire come sono cambiate le abitudini di Neustift da quando c'è il Genoa, basta un giro negli alberghi del paese. La persona giusta con cui scambiare due battute è la titolare del «Sonnhof», Daniela, che non ha difficoltà con la nostra lingua: «Ormai in quasi ogni albergo c'è qualcuno che parla italiano e questo fino a pochi anni fa era impensabile. Per esperienza ho notato che i turisti italiani generalmente non parlano tante lingue e quindi apprezzano molto i nostri sforzi». Vero. A Neustift esiste un'unica farmacia e quando entra un italiano viene subito «preso in consegna» dalla commessa che parla la nostra lingua.
La maggior parte dei ristoranti e degli alberghi del paese si sono adeguati ai nostri orari. «Cerchiamo di venire incontro alle esigenze dei tanti turisti genovesi che seguono la squadra - racconta l'albergatrice del Sonnhof - In genere qui si mangia tra le 18.30 e le 20.30, ma noi siamo molto flessibili». Idem per il tipo di cucina offerta. «Ormai sappiamo che gli italiani non amano i cibi tanto conditi, quindi nei nostri piatti ci sono poche salse e la pasta non manca mai!». Ma un po' in tutta Neustift è facile trovare la pasta al forno e in alcune pizzerie anche la pizza al pesto. Oltre alla visibilità i genovesi hanno portato al comune della val Stubai colore ed entusiasmo. Di questo gli autoctoni sono consapevoli: «Nel paese c'è più vita e più allegria», conferma Daniela. Il turismo a Neustift è rinato col Genoa? «Certamente. Giugno e luglio per noi erano sempre due mesi fiacchi perché il ghiacciaio prolunga la stagione invernale fino a maggio. Adesso non più, le camere in questo periodo sono sempre piene».
Stessa musica all'hotel Hoferwirt dove campeggia lo striscione rossoblù: «Grazie ragazzi». E grazie lo ripete più volte la titolare, i cui affari di questi tempi vanno a gonfie vele: «Il Genoa? Good business. Abbiamo clienti che ritornano due, tre volte all'anno». Alla pensione Rosmarine metà delle camere sono occupate da genoani, «super» nel giudizio della proprietaria. Qui si mangia anche dopo le dieci di sera. Menù italiano con lasagne al forno. «Neustift è cambiata tantissimo da quando siamo venuti qui la prima volta - dice Laura del Genoa club Moneglia -. Quattro anni fa se ci presentavamo a cena alle sette erano musi lunghi, ora nessun problema. Un albergatore ci ha confessato che quando il Genoa va via, abbassa le saracinesche e riapre per la stagione invernale».

Immagine strip mobile Immagine strip desktop e tablet

Commenti