Tutta la Juve è ormai convinta: la strage di infortuni risiede nei campi di Vinovo

Dal trasferimento al nuovo centro sportivo, il numero dei guai muscolari denunciati dai calciatori bianconeri è diventato enorme. Le cause possono essere due: il maggior freddo e il tasso di umidità rispetto a Torino. Anche Capello era contrario ma per scaramanzia

Tutta la Juve è ormai convinta: la strage di infortuni risiede nei campi di Vinovo

E adesso sono oltre sessanta. Il numero degli infortuni muscolari capitati alla Juventus in questa stagione è diventato enorme. Si è aggiunto, prima di affrontare il Siena, anche il portiere austriaco Manninger, costringendo così il malcapitato Zaccheroni a schierare Chimenti che non esercita più da diverso tempo. Non c'entra niente col 3 a 3 ma il fenomeno va investigato.
Intorno a questo tema, la Juventus al completo si è spesso interrogata senza trovare una qualche spiegazione convincente. Di sicuro, avendo investito nell'operazione un bel numero di milioni, l'attuale vertice, Blanc in particolare, è decisamente contro ogni proposito di trasloco. Per andare dove, poi?
Ma allora è tutta colpa dei campi di Vinovo? La risposata ufficiosa è sì. Anche i calciatori, che pure non hanno titolo per tirare conclusioni in materia , ne sono convinti. A cominciare da Legrottaglie che giudica la vicenda un caso da studiare nel dettaglio. I tecnici del settore hanno sottolineato che a Vinovo, durante l'inverno, ci sono mediamente 4 gradi in meno come temperatura e un tasso d'umidità decisamente più alto rispetto a Torino. Sono sufficienti questi dati per spiegare la strage di calciatori a Vinovo? Forse sì.
Di certo è noto che Fabio Capello, prima di lasciare il club subito dopo Calciopoli e di dedicarsi alla nazionale inglese, fu interpellato sull'opportunità del trasloco e diede parere negativo. Sapeva don Fabio? La risposta è no. Piuttosto poichè l'attuale Ct inglese è notoriamente persona scaramantica (quando rientrò a Milanello nel '97 da Madrid diede ordine di cambiare tutti gli arredi della sua stanza, quella numero 5, a Milanello poichè sosteneva che in sua assenza era stata "contanminata" dalla presenza di Arrigo Sacchi,ndr), il suo rifiuto fu giustificato solo da valutazioni di quel tipo.
Sono in molti a chiedersi: perchè la Juve non cambia sede? La risposta è nella volontà di non cedere alla tentazione di infilarsi in polemiche legate a stregonerie. Eppure basterebbe, per esempio, modificare per uno-due mesi il calendario degli allenamenti, gli orari e magari anche la sede per fare qualche raffronto attendibile. Non è bello essere schiavi delle macumbe, d'accordo. Ma nemmeno vittime, a prescindere come avrebbe chiosato Totò.

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