Per le tv oscurate da Chavez scontri di piazza con 2 morti

Caracas. Due studenti sono stati uccisi e numerosi altri sono rimasti feriti nel corso di una manifestazione tra filo governativi e oppositori del presidente Hugo Chavez, organizzata nella città di Merida, nel nord del Venezuela, contro il provvedimento del governo di chiudere una televisione antigovernativa. Lo ha riferito il ministro della Giustizia Tarek El Aissami, sottolineando che le forze di polizia sono intervenute per separare i due gruppi. Manifestazioni anche a Caracas dove almeno sei dimostranti e un giornalista sono stati arrestati dalla polizia per oltraggio. Il governatore dello Stato di Merida, Marco Diaz, dal canto proprio ha accusato settori dell’opposizione per la morte dei due studenti, Jasin Carrillo, 15 anni, militante del Partito socialista (Psuv, al governo), e Marco Rosales, 28 anni.
Domenica scorsa, le autorità venezuelane hanno spento il segnale del canale tv Rctv - molto critico verso il governo di Caracas - per non aver trasmesso gli ultimi due discorsi del presidente Hugo Chavez. Stesso provvedimento per altre cinque piccole televisioni private: Ritmo Son, Momentum, America TV, American Network et TV Chile. Già nel 2007 il governo venezuelano aveva tolto la licenza per la diffusione analogica a Rctv per avere sostenuto un presunto tentativo di putsch contro Chavez. Da allora il canale è passato sul cavo e trasmette da Miami, in Florida, con il nome di Rctv International.
Intanto il vicepresidente e ministro della Difesa del Venezuela, Ramon Carrizalez si è dimesso per «motivi strettamente personali» e secondo i media locali si è dimessa anche la ministra dell’Ambiente, Yubiri Ortega, che è anche sua moglie. Nel presentare le sue dimissioni, Carrizalez ha voluto sottolineare che non hanno nulla a che vedere con divergenze con la politica del presidente Hugo Chavez. «Qualsiasi versione diversa è falsa e tendenziosa». Carrizalez, militare in congedo 58enne diventato vicepresidente nel 2008, è considerato uno degli uomini più vicini al presidente e nel decennio della «rivoluzione» bolivariana. Chavez, che a settembre affronterà le elezioni legislative che potrebbero fargli perdere l’attuale saldo controllo sul Parlamento, si trova ad affrontare un crescente malcontento popolare.
I commenti saranno accettati:
  • dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
  • sabato, domenica e festivi dalle ore 10:00 alle ore 18:00.
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette.
Qui le norme di comportamento per esteso.