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Il no della Gabanelli: “Ritornare a Report? Me l’hanno chiesto, niente riesumazioni”

La fondatrice del format contattata dalla Rai per sostituire Ranucci. E sul programma che fondò: “Conta la squadra, non il singolo”

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Milena Gabanelli non tornerà a Report.

Parola sua. Possibilità zero. Me lo ha detto con molta decisione e convinzione: mai. Milena Gabanelli è la donna che ha fondato Report e ne ha fatto un programma cult della Rai. Un luogo di informazione di prim’ordine, una «tana» per il giornalismo di inchiesta, che però dopo il suo allontanamento, ormai 10 anni fa, ha iniziato a scendere la china, aumentando il tasso di faziosità. Sicuramente la guida di Sigfrido Ranucci non ha giovato al programma. Gli ha fatto perdere autorevolezza trascinandolo in mille polemiche. L’ultima, giusto un anno fa, la messa in onda di una telefonata privata, intima e riservatissima tra Gennaro Sangiuliano e la moglie. Chiaro che nelle condizioni attuali Ranucci non può restare. Però va trovato un nuovo conduttore di prestigio. Gabanelli era il nome migliore.

Milena ha iniziato la sua carriera in Rai alla fine del secolo scorso, andando a svolgere un’inchiesta su un’isola dispersa nel Pacifico dove ancora vivono gli eredi degli «ammutinati del Bounty».

Forse è nata ßuna sua fissazione: che quel che conta nelle imprese umane non è il singolo ma è la squadra. E anche, magari (pensando alla squadra di Report) le è venuta l’idea che ammutinarsi non è quasi mai una cosa sbagliata...

Gabanelli anche ieri, parlando al telefono, mi ha ribadito questa sua convinzione: «La squadra. È la squadra che costruisce». E oggi è proprio la squadra che è sotto tiro. Il conduttore, Ranucci, non intende farsi da parte. E così l’ondata di discredito che cade su di lui, per la vicenda dell’amicizia con Lavitola, finisce col ricadere su tutto il gruppo. Ho tentato varie volte ieri mattina di raggiungere Gabanelli al telefono... Irraggiungibile. Credevo proprio che non avesse voglia di dire neanche una sillaba. Alla fine invece mi ha risposto ed è stata molto gentile. Con una avvertenza: «Non parliamo dell’affare Lavitola».

Ok, Gabanelli, allora dimmi solo una cosa molto semplice: circolano con insistenza le voci che dicono che ti sarebbe stato chiesto di tornare a dirigere e condurre Report. È vero o non è vero?

Milena esita un momento in silenzio.

Riorganizza i pensieri. Poi mi dice, scandendo e pesando bene le parole: «Allora: io ho lasciato la conduzione di Report dieci anni fa e non intendo tornare a Report». Perché, chiedo, non intendi tornare? «Con tutto il bene che voglio a Report - risponde - so che appartiene al mio passato. Non voglio tornare: se non fosse così sarei rimasta». Chiarissimo - osservo - questa è la tua volontà, ma è vero che te lo hanno chiesto? Gira molto insistente la voce che te lo abbiamo chiesto.

«Se questa voce gira è evidente che mi è stata fatta questa richiesta». Allora è vero? «Diciamo che mi è stata fatta pervenire. Ma il pervenuto per me vale quasi zero». Quindi? «Quindi no, non intendo tornare anche perché non va bene...».

Cos’è che non va bene? «Il rito della riesumazione». Non mi pare che sia necessaria una riesumazione. Mi sembri ancora viva e vegeta... «Sarà anche così. Ma io sono fuori. E poi sia chiara una cosa: i programmi sono fatti dalla squadra.

Uno da solo non fa niente. Colpire la squadra mi pare che sia un delitto». Chiedo: quindi tu pensi che questo attacco a Report... Mi interrompe subito: «Te l’ho già detto: sul caso Lavitola non parlo.

C’è già tanta gente che parla e dice di tutto e di più. Io mi tengo fuori. Un mio virgolettato sulla vicenda Report non lo avrai e non lo avrà nessuno». Ok. Quindi tutte le voci sono infondate? «Diciamo così - chiude Gabanelli -: gira la voce che mi abbiamo chiesto di tornare a Report e gira la voce che io abbia risposto di no».

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