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"Pratiche di apartheid". Albanese attacca di nuovo Israele

Da una parte riconosce che l’antisemitismo vada combattuto senza sé e senza ma, dall’altra, però, la relatrice Onu riserva critiche serrate nei confronti di Israele

Un po' tardi per svegliarsi

La situazione drammatica a Gaza è così complessa che dividersi in fazioni, oltre che sbagliato, sembra essere l’unica opzione possibile che il dibattito politico nostrano ci offre. Quando si parla di Israele, le sue colpe, il ruolo di un’associazione terroristica come Hamas o addirittura la situazione umanitaria, cominciano a intravedersi le tifoserie. Tra queste vi è anche la fazione degli antisraeliani a priori che critica con ferocia l’operato del governo di Israele e ogni sua singola decisione. Nell’ultima puntata di Piazza Pulita, il programma di approfondimento politico condotto da Corrado Formigli ogni giovedì sera su La7, si è parlato proprio di questo. Tra gli ospiti in collegamento anche Francesca Albanese. La Relatrice speciale delle Nazioni Unite sui diritti umani nei territori palestinesi occupati, giurista italiana ed esperta in Medio Oriente si è espressa sulla situazione geopolitica accusando Israele con un tono molto aspro.

Intervenuta come ospite di Corrado Formigli, Francesca Albanese, durante la trasmissione ha dichiarato: “Israele confonde l’antisemitismo con l’opposizione alle sue pratiche di apartheid. L’antisemitismo è una piaga reale che esiste e deve essere estirpata.”. Da una parte, quindi, l’Albanese riconosce che l’antisemitismo è sempre più comune e che, allo stesso tempo, deve essere combattuto senza sé e senza ma.

Dall’altra parte, però, la relatrice Onu riserva critiche molto serrate nei confronti di Israele, accusando il governo di non riconoscere le sue “pratiche di apartheid”. Non manca un commento sull’accordo di pace firmato dal presidente Usa, Donald Trump. "Dal cessate il fuoco, Israele ha ucciso 250 palestinesi a Gaza: il 60 per cento bambini. Il cessate il fuoco è solo nelle parole pronunciate dai leader politici, vogliono spegnere la luce sulla Palestina", ha concluso il suo intervento l’Albanese.

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