Unipol Riscopre la «Vita»: raccolta +71% La crisi riduce però l’utile semestrale del 75%

Il gruppo Unipol archivia il primo semestre con un utile netto consolidato di 63 milioni, in calo del 74,6% rispetto ai 250 milioni dello stesso periodo dell’anno scorso. Lo comunica la società dopo il consiglio di amministrazione che ha ieri approvato i risultati semestrali. Ma a far sorridere l’ad Carlo Salvatori nei primi sei mesi dell’anno c’è stata la forte crescita della raccolta diretta nel comparto Vita, pari a 2,7 miliardi (+71,2%, anche grazie all’accordo con Bnl), mentre la raccolta diretta nel comparto Danni è «in assestamento» a 2,2 miliardi. Il «combined ratio» è salito al 100,9% da 96,2%, al netto della riassicurazione. I risultati semestrali dimostrano che il gruppo Unipol ha saputo «adattare» le strategie aziendali al contesto economico di forte crisi, ha detto Salvatori al termine del cda. «In un semestre ancora profondamente segnato dalla crisi finanziaria e dalla recessione economica - dice Salvatori - il gruppo Unipol ha saputo adattare con coerenza al nuovo contesto le strategie a suo tempo individuate».

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