Milano non ha acqua. «Intendo cultura dellacqua. Del nuoto» specifica Roberto Del Bianco, presidente della Nuotatori Milanesi. Per sfatare il corso di questa decadenza, la storica società natatoria ha organizzato il primo «Trofeo Città di Milano», in programma dall11 al 13 marzo alla piscina «Daniela Samuele» in via Mecenate. In diretta su RaiSport (venerdì 11), la gara vedrà impegnati settecento atleti provenienti da Serbia, Ungheria, Germania, Grecia, Russia, insieme alla Nazionale Azzurra che regala alla manifestazione due testimonial da podio: Samuel Pizzetti e Massimiliano Rosolino.
«Sia a livello economico che organizzativo, è stato un compito gravoso per una società privata assumersi lonere di questa tre giorni nella piscina Samuele - spiega Del Bianco -. Una struttura obsoleta che contiamo di far rinascere, come ci auguriamo che risorga in città il piacere della vasca. Un piacere un tempo molto prestigioso ma ora arenato in una dimenticanza imperdonabile. Il nuoto deve tornare ad essere quello di un tempo, come vuole anche il nostro assessore allo Sport, Alan Rizzi».
Patrocinato dal Coni, dalla Fin (Federazione Italiana Nuoto), dalla Regione Lombardia, dalla Provincia e dal Comune, il Trofeo sarà disputato soprattutto nella vasca da cinquanta metri e prevede per venerdì 11 le gare da 200 metri di tutti e quattro gli stili, mentre tra sabato e domenica si disputeranno i 50 e i 100 dei quattro stili, i 200 e i 400 misti. Con questo atteso appuntamento, valorizzato anche dal sindaco Letizia Moratti, la Nuotatori Milano rispolvera il lustro della sua storia. Nata negli anni 70 si è sempre imposta per leccellenza sportiva e agonistica dei suoi iscritti. Attualmente vanta un parco natatorio di 300 atleti che si allenano in via Mecenate, al centro sportivo Saini, nella piscina comunale di S. Angelo Lodigiano e di Busto Garolfo.
«Riportiamo le grandi bracciate a Milano: questo è lo slogan di una manifestazione che vuole aprire una porta senza più richiuderla. Avevamo iniziato due anni fa con un meeting giovanile, ora scommettiamo su un Trofeo di portata internazionale». La richiesta d«acqua» coinvolge piccoli, scuole, adulti, gestanti e anziani, che non trovano in città unadeguata risposta alle loro esigenze.
«Si continua ad insistere sul concetto di educazione alla vita che lo sport, con i suoi sacrifici e le sue vittorie, insegna, ma alcune attività motorie di valore come la nostra vengono sempre surclassate.
In vasca per sfidare lEuropa: Milano è la capitale del nuoto
Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.