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Vaticano

Bob Dylan si presenta dal Papa incappucciato

Look inedito a Palazzo Apostoico. Ma non è la prima volta per il cantautore: si esibì davanti a Giovanni Paolo II, ma contro il parere di Ratzinger

Max Pezzali cantava “Non 6 Bob Dylan” per mettere alla berlina i cantanti nostrani che si atteggiano a grandi star. Ma questa volta è stato il menestrello di Duluth a sopravvalutarsi un po’. Questo pomeriggio, infatti, il cantautore statunitense ha avuto la possibilità di incontrare in udienza privata il Papa suo connazionale. Per l’occasione, Dylan ha scelto di indossare una felpa nera con cappuccio tenuto sulla testa mentre stringeva la mano a Leone XIV. Un look decisamente poco comune dalle parti del Palazzo Apostolico e che agli occhi di molti stonava persino se utilizzato da un grande della musica, premio Nobel per la letteratura nel 2016.

L’incontro

Le foto dell’incontro sono state pubblicate su X da padre Antonio Spadaro, il gesuita sottosegretario del Dicastero per la cultura e l’educazione e che negli anni ci ha abituato a selfie con vip e artisti vari. L’Osservatore Romano ha fatto sapere che è stato lui a rendere possibile l’incontro di oggi. Prevost aveva citato la canzone di Dylan “Go Away Bomb”, nella prefazione del suo libro pubblicato a luglio come messaggio contro le bombe nucleari.

Il precedente

In realtà non è la prima volta di un Papa con Bob Dylan. Il cantautore si era già esibito davanti a Giovanni Paolo II nel 1997 a Bologna, in occasione del XXIII Congresso Eucaristico Internazionale. Un ospite tanto prestigioso quanto inaspettato che aveva cantato di fronte a 350mila giovani fedeli. Oltre a lui cantarono anche Michel Petrucciani, Adriano Celentano, Samuele Bersani, Niccolò Fabi, Gianni Morandi e Andrea Bocelli. Rimane iconica la foto di Dylan sul palco col cappello da cowboy mentre suona la sua chitarra e sullo stesso palco, dietro, Giovanni Paolo II che lo ascolta quasi imbronciato, affiancato da due pesi massimi della Chiesa italiana: Camillo Ruini e Giacomo Biffi. Il cantautore si esibì in “Knocking On Heaven’s Door”, “A Hard Rain’s A-Gonna Fall” e “Forever Young”. Nel momento del saluto al Papa, però, ebbe la sensibilità di togliersi il cappello. Mentre questa volta, di fronte a Leone XIV, non ha sentito la necessità di togliere il cappuccio.

La contrarietà

A Dylan, però, non è andata sempre bene coi Papi. Proprio quella volta di Bologna del 1997, infatti, la sua presenza al Congresso Eucaristico fu poco gradita dal cardinale Joseph Ratzinger. Fu lo stesso futuro Pontefice a rivelarlo in un libro dedicato al suo predecessore “Giovanni Paolo II il mio amato predecessore”, ribadendo la sua contrarietà con queste parole: “ne ero convinto allora come lo sono adesso, se fosse giusto far intervenire questo genere di profeti!”. Chissà cosa avrebbe detto se lo avesse visto incappucciato a Palazzo Apostolico al cospetto di un suo successore.

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