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"Chiuso l'accesso al Santo Sepolcro". Già da giorni la Custodia della Terra Santa avvertiva i fedeli

Il 21 marzo un comunicato avvisava che la preghiera continuava "pur essento l'accesso alla Basilica impedito ai fedeli per motivi di sicurezza"

"Chiuso l'accesso al Santo Sepolcro". Già da giorni la Custodia della Terra Santa avvertiva i fedeli
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"Anche in questi giorni, pur essendo l’accesso alla Basilica impedito ai fedeli per motivi di sicurezza, la preghiera continua ininterrottamente nei Luoghi Santi". A dirlo, è un comunicato della Custodia della Terra Santa che già il 21 marzo parlava di "diverse notizie riguardanti la chiusura della Basilica del Santo Sepolcro e lo svolgimento delle celebrazioni della prossima Santa Pasqua".

"La comunità dei frati francescani presente al Santo Sepolcro non ha mai cessato, né di giorno né di notte, di svolgere le celebrazioni previste, i riti, le processioni quotidiane e le preghiere liturgiche secondo quanto stabilito dallo Status Quo", si precisava nella nota, "La nostra presenza secolare nei Luoghi della Redenzione e la preghiera che vi si eleva ogni giorno sono a nome di tutta la Chiesa e per il bene dell’intera umanità. In momenti particolarmente drammatici come quelli che stiamo vivendo, essa vuole rendere presente la fede, la speranza e la supplica di ogni battezzato, perché proprio da questi Luoghi santi continui a levarsi una preghiera per la pace e per la riconciliazione tra i popoli. Al momento presente non è possibile fare previsioni circa lo svolgimento delle celebrazioni della Settimana Santa. La Custodia di Terra Santa è in costante dialogo con le autorità competenti e con le altre Chiese responsabili del Santo Sepolcro. Non appena vi saranno indicazioni certe riguardo alle celebrazioni, verranno date comunicazioni ufficiali attraverso i canali istituzionali.

In questo tempo di prova, invitiamo tutti i fedeli a unirsi nella preghiera perché cessino la guerra e la violenza, e perché si possano percorrere con coraggio e responsabilità le vie del dialogo, della diplomazia e della politica, uniche strade capaci di costruire una pace giusta e duratura".

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