Sesso con un cane del rifugio: arrestato

Un impiegato in un rifugio per animali è stato accusato di aver abusato fisicamente di alcuni cani

I cani si fidano degli esseri umani e il randagismo è un problema che si cerca di arginare arrecando meno fastidi possibile agli animali, che sicuramente non hanno colpe nell'essere stati abbandonati. Queste consapevolezze che la civiltà moderna porta con sé, ma che derivano da filosofi dell'antichità come Plutarco, rendono gli abusi sugli animali uno dei crimini che suscita sempre grandi ondate di orrore.

Come è accaduto di recente a Hattieville, in Arkansas, dove un 32enne, Jonathan Ford, è stato arrestato con l'accusa di aver fatto sesso con gli animali del rifugio presso cui lavorava. La struttura in questione si chiama "I Love Lucy Pet Rescue" e, come i rifugi di tutto il mondo, si propone di trovare una casa ai randagi abbandonati.

Le indagini sono ancora in corso, ma gli animali che si pensa abbiano subito abusi sono stati allontanati e posti presso un'altra struttura similare. Tuttavia le autorità stanno vagliando se sul capo di Ford pendano anche altre accuse. Certo è che al rifugio gli altri impiegati sono sconvolti, anche per via del fatto che ospitano molti animali, a causa del randagismo diffuso in quella zona. «I cani hanno problemi a ricominciare a fidarsi - ha detto Annette Williams, che lavora presso lo stesso rifugio - e pensare che qualcuno li tratti bene per un po' e poi vengano maltrattati ancora è più di quanto io possa pensare».

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