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Donald Trump

Se vincerà la partita, Donald Trump verrà ricordato come il grande vendicatore dei 55 ostaggi americani che 46 anni fa trascorsero 444 giorni nelle mani dei loro sequestratori iraniani. Ma vincere la partita non sarà facile

Gian Micalessin
Donald Trump, il grande vendicatore

Trump ha fatto quello che l'Occidente libero si aspettava facesse e il segnale è forte: le democrazie non stanno inermi davanti a chi le minaccia. Ci sono momenti in cui c'è una sola cosa da fare: scegliere da che parte stare e sapere che ogni scelta comporta un prezzo da pagare

Alessandro Sallusti
Le due verità dietro l’attacco di Trump

Da isolazionismo a interventismo temperato: così Israele ha convinto il tycoon a lanciare l'attacco ai siti nucleari iraniani

Francesco Giubilei
Cos'è cambiato nella politica di Trump

Trump dice che Macron non capisce niente e non sa di cosa parla. In Europa molti la pensano uguale ma nessuno ha il coraggio di dirlo

Alessandro Sallusti
La sveglia di Sallusti - Liberté, égalité e stupidité

Non si placano le proteste nella città californiana mentre altri 2000 militari della Guardia Nazionale sono stati dispiegati assieme a 700 marines

Francesca Salvatore
Los Angeles, manifestanti in fuga

Nella riunione di Riad con i leader del Consiglio di cooperazione del Golfo, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha ribadito che vuole urgentemente “raggiungere un accordo” con l'Iran per smantellare il suo programma nucleare e che Teheran deve smettere di sostenere i gruppi terroristici che agiscono per suo conto in tutta la regione. “L'Iran deve smettere di finanziare il terrorismo, porre fine alle sue sanguinose guerre per procura e cessare in modo permanente e verificabile la ricerca sulle armi nucleari“. Dall'inizio del mese scorso, gli Stati Uniti e l'Iran hanno avviato i colloqui incentrati proprio sullo sviluppo da parte di Teheran di tecnologie nucleari.

LaPresse
Iran, Trump detta la linea: "Voglio trovare un accordo, ma stop al nucleare"

Con l'arrivo di Donald Trump ci eravamo tutti illusi che la pace tra Russia e Ucraina sarebbe stata una questione di giorni. In realtà le cose non sono andate così, anzi adesso il presidente americano dice che Putin e Zelensky non riescono neanche a sedersi a bere un caffè, figuriamoci se sono in grado di fare la pace.

Vittorio Feltri
Basta aiuti ai belligeranti

"Non ci inginocchieremo perché sappiamo che difenderci mantiene viva la possibilità di cooperazione mentre il compromesso la spegne". Il ministero degli Esteri della Cina ha pubblicato sui suoi social media un video, con tanto di voce narrante in inglese con accento americano, per rispondere ai dazi varati da Donald Trump e lanciare così un chiaro messaggio agli Usa. La narrazione, sopra le immagini di un caccia cinese MiG-15 che abbatte un jet statunitense durante la guerra di Corea, è chiarissima: Pechino non farà marcia indietro di fronte ad una situazione di stallo commerciale con Washington.

Redazione
"Mai inginocchiarsi": il video di propaganda cinese in risposta ai dazi di Trump
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