Nel pomeriggio di oggi in via Emilia centro a Modena un’auto lanciata ad alta velocità ha investito alcuni pedoni all’altezza di largo Porta Bologna, terminando poi la corsa contro la vetrina di un negozio. Circa dieci persone sono state colpite e diversi sono i feriti, almeno due gravi, mentre sono ancora in corso le operazioni di soccorso. Sul posto sono intervenuti anche gli elicotteri del 118 partiti da Bologna e Pavullo. Il conducente della vettura, un giovane italiano di seconda generazione (da quello che risulta al Giornale si tratterebbe di un 31enne di origine tunisina incensurato), è rimasto a sua volta ferito nell’impatto e si è allontanato a piedi dopo l’incidente. Durante la fuga avrebbe accoltellato una persona che aveva tentato di bloccarlo. Il giovane è stato infine fermato dalle forze dell’ordine all’incrocio tra rua Pioppa e corso Adriano.
Una donna, secondo le prime testimonianze, avrebbe perso entrambe le gambe.
"Bisogna capire la natura ma è un atto drammatico, sono profondamente colpito, qualunque sia la natura è un fatto gravissimo. Se fosse un attentato sarebbe ancora più grave". Sono le prime parole del sindaco di Modena Massimo Mezzetti, sul posto appena accaduto l'investimento. L'autore, "pare un nordafricano, è in questura e lo stanno interrogando".
"Abbiamo visto l'auto arrivare, puntava il marciapiede. Ha fatto un'accelerazione improvvisa. Andava almeno a cento all'ora, abbiamo visto le persone volare". È il racconto di alcuni testimoni.
Quattro o cinque persone hanno inseguito e contribuito a catturare l'automobilista che nel pomeriggio ha investito pedoni in centro a Modena, consegnandolo alle forze dell'ordine. A spiegarlo è il sindaco Massimo Mezzetti: "Voglio ringraziare questi cittadini. L'uomo era anche armato di coltello, hanno avuto coraggio e grande senso civico. Il mio ringraziamento forte va a loro in questo drammatico momento".
Che poi ha aggiunto: "Non ho particolari sull’identità dell’uomo che era alla guida dell’auto, anche se alcuni testimoni mi hanno riferito che si tratterebbe di una persona di origine nordafricana. Non si sa se abbia agito sotto l’effetto di sostanze o se abbia compiuto questo gesto deliberatamente. Al momento è in questura sotto interrogatorio".