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Il maritozzo di Massari diventa estivo

Il grande pasticciere bresciano per la bella stagione propone nei soli locali a Milano, Brescia, Verona, Torino, Firenze e Roma una reinterpretazione del classico dolce capitolino che prevede al posto della panna montata il gelato ispirati alla Fuscella di Napoli e realizzato dal gelatiere Raffaele Del Verme. Un modo per dimostrare la versatilità di un prodotto sempre più di successo

Il maritozzo di Massari diventa estivo
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Il maritozzo cambia stagione, ma non identità. È questo il punto da cui parte il nuovo Maritozzo Estivo firmato da Iginio Massari, una variazione sul tema costruita attorno a un elemento che nel mondo della pasticceria italiana continua a essere trattato con cautela: il freddo. Non un semplice maritozzo con il gelato, insomma, ma un lavoro di equilibrio tecnico che prova a spostare il dolce romano fuori dalla comfort zone della panna montata senza trasformarlo in un dessert da passeggio qualsiasi.

L’idea nasce all’interno di Iginio Massari Alta Pasticceria e prende forma attraverso un incontro con il gelatiere Raffaele Del Verme. Il punto di partenza resta l’impasto del maritozzo: soffice, ricco ma calibrato, costruito secondo quella grammatica rigorosa che da anni accompagna il lavoro del maestro bresciano. La novità è nella farcitura, che sostituisce la panna con una preparazione fredda ispirata alla Fuscella di Napoli.

Non è un riferimento casuale né folkloristico. La Fuscella, prodotto tradizionale campano legato all’area di Sant’Anastasia, alle pendici del Vesuvio, è un latticino ottenuto direttamente dal latte e non dal siero come la ricotta. Una differenza tecnica che cambia consistenza e sapore: più cremosa, più piena al palato, ma anche naturalmente delicata. Il nome deriva dal cestello forato in cui viene lasciata sgocciolare, e proprio quell’equilibrio lattico diventa il centro del nuovo maritozzo.

L’obiettivo dichiarato è alleggerire il dolce senza impoverirlo. Nicola Massari parla di “una preparazione che richiama il latte nella sua espressione più autentica”, mentre Iginio Massari insiste sull’aspetto tecnico: inserire una componente fredda dentro un lievitato di questo tipo significa lavorare sulle temperature, sui tempi di consumo e sulla tenuta dell’impasto. Tradotto: il rischio effetto brioche-gelato da bar estivo era dietro l’angolo.

Il risultato, almeno nelle intenzioni, punta invece a mantenere il maritozzo dentro un perimetro più elegante. Poco zucchero, struttura ariosa, una sensazione lattica che richiama la panna ma con maggiore leggerezza. Anche Del Verme insiste su questo aspetto, sottolineando come il gelato sia stato studiato per risultare fresco ma non invadente, con sapori che guardano al Sud e senza lasciare quella sensazione di sete che spesso accompagna i prodotti troppo carichi di zuccheri o grassi.

In filigrana c’è anche un altro tema: la trasformazione del maritozzo in un formato ormai aperto a continue reinterpretazioni. Negli ultimi anni il dolce romano è diventato terreno di sperimentazione, tra versioni salate, gourmet e contaminazioni più o meno riuscite. Qui il tentativo sembra più misurato. Non c’è volontà di rompere con il modello classico, piuttosto di adattarlo alla stagione e a un consumo diverso, più vicino all’idea di merenda estiva che a quella del dessert tradizionale.

Il Maritozzo Estivo è disponibile nelle pasticcerie del gruppo a Brescia, Milano, Verona, Torino, Firenze e Roma.

Un prodotto stagionale che prova a tenere insieme artigianalità, memoria del Sud e precisione tecnica. Con la consapevolezza che, ormai, anche il maritozzo è entrato stabilmente nel territorio delle evoluzioni controllate.

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