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Giuseppe Valditara

"Sta interrompendo una riunione democratica. Lei non rappresenta nessuno". Il ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha replicato così all'azione di cinque studenti, appartenenti a collettivi di sinistra, che stamane hanno cercato di interromperlo nell'incontro con gli studenti delle Consulte studentesche, presso l’Itis Galilei a Roma. I contestatori che hanno anche appeso uno striscione con scritto "Fuori Valditara dal Galilei" e inveito contro di lui, ma sono stati a loro volta zittiti e cacciati dagli studenti delle Consulte elette. Quest'ultime rappresentano gli studenti di tutte le province italiane e hanno infine applaudito Valditara.

Redazione web
I collettivi contestano Valditara, ma gli altri studenti li mandano via. Guarda il video

"Il governo ha approvato importanti misure per combattere la criminalità giovanile, che devono essere ora rapidamente licenziate anche dal Parlamento". Sono le parole del ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara. "Abbiamo avviato - continua - percorsi per l'educazione al rispetto, entrerà in funzione a breve l'assistenza psicologica per i nostri studenti, ma dobbiamo riflettere sull'uso dei social e sui suoi effetti devastanti".

Redazione web
Valditara: "Bisogna riflettere anche sugli effetti devastanti dei social"

Il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, illustra i principali cambiamenti introdotti nell’Esame di Maturità di quest’anno. L’obiettivo è valutare non solo le conoscenze e le competenze acquisite dagli studenti, ma anche la loro autonomia, responsabilità e capacità di gestione del percorso scolastico. Una novità importante riguarda il colloquio orale, che sarà centrato su quattro discipline e permetterà di considerare anche le esperienze extracurricolari, culturali, sportive o meritevoli, inserite nel curriculum dello studente.

Roberta Damiata
Il ministro Valditara spiega le nuove regole per la Maturità

È stata pubblicata da Consip la gara europea per una polizza sanitaria destinata a oltre 1,2 milioni di lavoratori della scuola, docenti e personale ATA, compresi quelli con contratti a tempo determinato. Lo stanziamento previsto è di 320 milioni di euro per il quadriennio 2026-2029. La polizza coprirà ricoveri, interventi chirurgici, visite specialistiche, prevenzione cardiovascolare e oncologica, parto, cure odontoiatriche e impianti osteointegrati, con tariffe agevolate estese anche ai familiari. Questa iniziativa rientra nel più ampio programma di welfare scolastico avviato dal 2023, che include anche agevolazioni nei settori bancario e dei trasporti. Il Ministro Valditara commenta: “Investire nella salute di chi educa i nostri giovani significa riconoscere concretamente il valore della scuola”.

Roberta Damiata
Valditara: Polizza sanitaria per 1,2 milioni di lavoratori della scuola

Con l’avvio dell’anno scolastico 2025/2026, il Ministero dell’Istruzione e del Merito registra un significativo avanzamento sul fronte delle assunzioni del personale docente, concluse con tre settimane di anticipo rispetto allo scorso anno scolastico, e la riduzione delle reggenze nelle istituzioni scolastiche. Entro settembre di quest’anno, 41.901 nuovi docenti entreranno in ruolo, pari al 76,8% dei posti disponibili a livello nazionale, il 30% in più rispetto allo scorso anno (erano il 47,6%). Dopo le immissioni in ruolo su posto comune la copertura dell’organico è pari al 97,3%, rispetto al 94% dell’a.s. 2024/2025.

Roberta Damiata
Scuola, oltre 41mila nuovi docenti assunti

L'esame di maturità resta un atto sacro e non si può svenderla per una moda. Bene fa Valditara a intervenire con una riforma che boccerà chi farà scena muta all'orale

Gabriele Barberis
La maturità non si svende per moda

La scuola italiana deve riappropriarsi di metodi di studio che sono stati accantonati. Le decisioni del ministro Valditara, come il latino dalla seconda media e lo studio delle poesie a memoria, avranno sicuramente un impatto positivo sugli studenti

Vittorio Feltri
La scuola torna indietro

Un po' di ordine a scuola. Spesso i genitori si arrabbiano e pestano i professori, una cosa inimmaginabile fino a poco tempo fa. Ora il governo ha stabilito una cosa sacrosanta: chi li picchia va in cella

Vittorio Feltri
Galera per chi picchia i prof

Finalmente un po' di chiarezza nel delirio woke: niente schwa, asterischi o altri segni particolari nei documenti ufficiali delle scuole. La decisione del ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara è una rivoluzione gentile e una piccola sterzata verso un cambiamento di rotta. Ma c'è chi già protesta e gli dà del retrogrado

Gabriele Barberis
La rivoluzione gentile di Valditara contro l'ideologia gender
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