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Alla 83esima edizione dei Golden Globe Awards 2026, i protagonisti della serata sono stati tanti e di grande calibro. Paul Thomas Anderson ha dominato la cerimonia con "Una battaglia dopo l’altra", portando a casa ben 4 premi, tra cui Miglior regista e Miglior film, mentre Timothée Chalamet ha vinto il suo primo Golden Globe come Miglior attore in un film musicale o commedia per "Marty Supreme". Tra le star del piccolo schermo, "Adolescence" ha trionfato con quattro Golden Globe, e Noah Wyle e Rhea Seehorn sono stati premiati per le loro interpretazioni in "The Pitt". Chloé Zhao ha conquistato il premio per Miglior film drammatico con "Hamnet", mentre Jessie Buckley è stata incoronata Miglior attrice in un film drammatico. Un tocco di nostalgia è stato dato dall'abbraccio tra George Clooney e Noah Wyle, ex colleghi di "E.R.", mentre Julia Roberts ha ricevuto una standing ovation all'ingresso. Macaulay Culkin ha portato un momento di leggerezza con una battuta sul suo ruolo natalizio. La serata ha anche visto un impegno sociale, con Mark Ruffalo, Wanda Sykes e Natasha Lyonne che hanno indossato spille anti-Ice in memoria di Renee Good, uccisa a Minneapolis. Infine, un tributo a Rob Reiner, recentemente scomparso, ha chiuso la cerimonia, rendendo i Golden Globe 2026 una serata di celebrazione e riflessione.

Roberta Damiata
I protagonisti e i vincitori dei Golden Globe 2026

I funerali di Brigitte Bardot, icona del cinema internazionale e simbolo della Francia del dopoguerra, si sono svolti mercoledì 7 gennaio a Saint-Tropez. La cerimonia, privata e sobria, ha visto la bara in bambù attraversare il porto tra gli applausi dei residenti, prima di arrivare alla chiesa di Notre-Dame-de-l’Assomption. Tra gli invitati Marine Le Pen, Mireille Mathieu, Paul Belmondo e Paul Watson. Al termine, Bardot è stata sepolta nel cimitero marino, accanto ai genitori e al primo marito Roger Vadim. Ritiratasi dal cinema nel 1973, aveva scelto Saint-Tropez come rifugio, continuando a dedicarsi alla difesa degli animali. Il marito Bernard d’Ormale ha raccontato che Brigitte è morta a causa di un cancro, circondata dai suoi amati animali, lontana dal clamore che aveva sempre evitato.

Roberta Damiata
Brigitte Bardot e la bara in bambù

I funerali di Brigitte Bardot, icona del cinema internazionale e simbolo della Francia del dopoguerra, si sono svolti mercoledì 7 gennaio a Saint-Tropez. La cerimonia, privata e sobria, ha visto la bara in bambù attraversare il porto tra gli applausi dei residenti, prima di arrivare alla chiesa di Notre-Dame-de-l’Assomption. Tra gli invitati Marine Le Pen, Mireille Mathieu, Paul Belmondo e Paul Watson. Al termine, Bardot è stata sepolta nel cimitero marino, accanto ai genitori e al primo marito Roger Vadim. Ritiratasi dal cinema nel 1973, aveva scelto Saint-Tropez come rifugio, continuando a dedicarsi alla difesa degli animali. Il marito Bernard d’Ormale ha raccontato che Brigitte è morta a causa di un cancro, circondata dai suoi amati animali, lontana dal clamore che aveva sempre evitato.

Roberta Damiata
I funerali di Brigitte Bardot

Attrice precocissima e bellissima, ha sempre vissuto la sua vita libera, contrastando fin dall’adolescenza la rigida educazione della sua famiglia. Tra le più brave attrici della sua generazione, recitò nel primo film a 15 anni, dopo anni di danza ed esperienze come modella. Entrò di diritto nell'immaginario collettivo come la "donna più bella del mondo". Nel 1973 chiuse la sua carriera d’attrice per dedicarsi alla sua battaglia in difesa degli animali

Francesco Curridori
La vita pubblica di Brigitte Bardot

È morto Mauro Di Francesco, per tutti “Maurino”, attore simbolo delle commedie leggere e ironiche che hanno segnato il cinema italiano degli anni Ottanta. Aveva 74 anni. Con la sua aria scanzonata e il sorriso contagioso, Di Francesco è stato protagonista di pellicole diventate cult come Sapore di mare 2 – Un anno dopo, Yesterday – Vacanze al mare, Ferragosto OK e, più tardi, Abbronzatissimi e Abbronzatissimi 2.

Roberta Damiata
Insieme a Massimo Ciavarro sul set del film "Sapore di Mare 2"

Diventato famoso nel 1987 per lo sceneggiato televisivo "La Piovra", su Rai1, Remo Girone era nato il primo dicembre 1948 ad Asmara, in Eritrea, da genitori italiani che si erano trasferiti lì. A teatro espresse al meglio le proprie qualità attoriali, anche se sarà la fiction tv a renderlo popolare interpretando lo spietato boss mafioso Tano Cariddi

Redazione web
Remo Girone, dal teatro al cinema

Protagonista di diversi film entrati nella storia del cinema, l'attore Robert Redford, due volte premio Oscar, si è spento all'età di 89 anni. Tra le sue pellicole più celebri "Tutti gli uomini del presidente", "La mia Africa" e "I tre giorni del Condor"

Redazione web
Robert Redford, icona del cinema

Ogni anno alla notte degli Oscar oltre alle pellicole a fare la parte del leone sono gli abiti portati sul red carpet dalle attrici e dagli attori candidati o invitati alla serate. La tendenza di quest'anno è stata un po' da abiti da sposa con colori chiari, spesso non troppo eleganti tranne qualche eccezione come lo splendido abito di Demy Moore in Armani privè. Delicatissimo l'abito rosa e nero molto bon ton di Mikey Madison. In total black la nostra Alba Rohrwacher e in blu Dolce& Gabbana omaggio a David Lynch per Isabella Rossellini. Ariana Grande in versione "fatina" e unghie da "witch" per Cynthia Erivo.

Roberta Damiata
I look delle attrici da "Oscar"

A parte qualche colpo di testa come il "giallo canarino" di Timothée Chalamet in Givenchy, la velina, già vista a Sanremo da Achille Lauro di Omar Apollo, o il rosso "diavoletto" di Colman Domingo, quest'anno gli Oscar hanno portato, a differenza di molte delle attrici femminili, molta eleganza. A partire dalla spilla di diamanti portafortuna indossata da Adrien Brody Oscar per miglior attore, dal total brawn estremamente glamour di Andrew Garfield o il total black del vincitore Kieran Culkin. Argento carta di cioccolatino per Damian Hurley e qualche nota "brillante" portata dall'attore coreano Kim Seok-woo (Rowoon). Elegantissimo anche Sean Bake vincitore con la pellicola Anora.

Roberta Damiata
I look maschili degli oscar
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