Quattordicimila euro al mese, più varie prebende, senza lavorare in generale e certamente durante il periodo di lockdown non bastavano a cinque deputati che, si scopre, hanno fatto domanda di accedere ai sussidi
L'indignazione trasversale dei leader. La polemica può tirare la volata al referendum di settembre
Il M5s ha chiesto ai suoi deputati a sottoscrivere una dichiarazione per autorizzare l'Inps a fornire i dati di chi ha usufruito del bonus.
Caccia ai deputati che hanno incassato il bonus. Rosato nega il coinvolgimento di Italia Viva. Ma i nomi non saltano fuori
Bonus partita Iva, consigliere comunale di sinistra Milano progressista Anita Pirovano si autodenuncia su Facebook: "Io non vivo di politica"
I giallorossi mettono le mani avanti: "Bonus ai parlamentari? Non potevamo mettere paletti sennò c'erano troppi controlli da fare e la gente si lamentava".
È evidente che il governo, stabilendo la riduzione del 30% per il carico contributivo per le imprese che operano nell'Italia meridionale, cerca di compensare il danno che ha creato con la chiusura generalizzata di tutta l'Italia
Secondo Repubblica, il giornale che ha sollevato il caso, tre dei deputati furbetti sarebbero della Lega, uno del Movimento 5 Stelle e uno di Italia Viva.
Cinque deputati ancora ignoti (per la legge sulla privacy) avrebbero incassato il bonus da 600 euro destinati alle partite Iva. L’ennesima giravolta della casta.
Non è la storia di una frode, ma quella di una bruttissima figura. A inchiodare i 5 deputati è stata l’Inps. Ronzulli: "Restituiscano subito quanto incassato".