Nessun dramma o terremoto sui listini europei.
Il vertice dei ministri del Commercio Ue sceglie la linea della prudenza. Congelate le ipotesi di ritorsioni agli Usa
II bottino delle tariffe utile a finanziare almeno in parte i tagli fiscali Ma il rischio di boomerang su consumi e imprese Usa è elevato
La richiesta alla premier: "Venga in Aula". Caos sulla candidatura del governatore
Il ministro degli Esteri oggi a Washington per incontrare Rubio. La Lega insiste: "Negoziamo direttamente con Trump". No di Fi: impossibile, i Trattati sono chiari
Lavorare per il meglio, pensare per il peggio. L'imperativo è non farsi trovare impreparati.
Il primo agosto 2025 potrebbe segnare un punto di grave rottura nei rapporti tra Europa e Stati Uniti.
Donald Trump è stato eletto per rifare grande l’America, non l’Occidente.
Si va ai tempi supplementari. Da qui al 1° agosto Bruxelles dovrà trovare la chiave giusta per indurre Washington a ridimensionare i dazi al 30% su tutti i beni in arrivo dall’Europa.
Smentito l'ottimismo di Dombrovskis e del "Financial Times".