Summit a Pechino a nove anni dall'ultimo. Ora il Dragone non parte in svantaggio
"Solo noi possiamo estrarlo". Ma ufficialmente Donald rifiuta aiuti. Teheran: "Nuovi raid? Arricchiamo al 90%"
Giovedì il bilaterale con tutti i dossier scottanti. Presenti Musk e i big di grandi aziende Usa
Il presidente dà l'1% di possibilità al cessate il fuoco. Vola il prezzo del petrolio. "Non mi piace la loro risposta, è indegna". Teheran: "Legittimi i nostri diritti"
Il regime chiede la fine del conflitto "su tutti i fronti" e la "sicurezza a Hormuz" e dice no allo smantellamento delle strutture nucleari. Donald: "È inaccettabile"
Dopo oltre due mesi di ostilità, l'amministrazione Trump vede quindi con favore una de-escalation rapida che permetta di dichiarare concluso il conflitto evitando il pantano di una guerra d'attrito potenzialmente senza fine
Il tempo scorre fra proposte e controproposte. Ognuno spera nel cedimento del nemico. Il rischio escalation
in vista del nuovo incontro tra Donald Trump e Xi Jinping, gli Stati Uniti vogliono aprire con la Cina un canale di comunicazione sull’intelligenza artificiale
Di fronte alla dirompente traiettoria della politica estera di Donald Trump, gran parte dell'establishment diplomatico internazionale sembra essere caduta vittima di una persistente dissonanza cognitiva.
Cambiano i tempi. Neppure tanti anni fa l'influenza dei leader delle medie potenze, quelle che affollano la Ue, si misurava sulla vicinanza ai capi delle grandi, in special modo Stati Uniti e Mosca.