Conte ha bisogno del 70% dei voti per approvare il suo statuto e conquistare la leadership; in caso contrario sarà per lui l'ennesimo flop.
I grillini vogliono ripresentare un emendamento sull'appello per i reati minori. Cartabia non teme sorprese: ok in pochi giorni Giorgetti: alla fine la chiude sempre il premier
I fedelissimi di Giuseppi accusano lo staff di Luigino di diffondere notizie che danneggiano l'ex premier. E ora l'avvocato si è accorto di controllare meno parlamentari del previsto.
Scambio di accuse sulle modifiche alla riforma. Il nuovo fronte: modificare il reddito
"Ma non impareranno mai?" diceva una vecchia canzone della contestazione americana degli anni Sessanta, riferendosi agli errori della classe dirigente? Era una canzone di sinistra e aveva la sua ragion d'essere: ma quando imparerete?
I quattro ministri grillini sanno che queste saranno giornate faticose.Non è solo la cappa di afa di un'estate torrida. È stare seduti lì, schiacciati tra Draghi e Conte, in un Consiglio dei ministri da boicottare senza però tirare troppo la corda.
I 5S negano, ma indiscrezioni provenienti da palazzo Chigi parlano di guerra aperta tra Luigi Di Maio e Giuseppe Conte sulla riforma della giustizia.
Assurda e delirante scena del consigliere regionale David Barillari, che accosta i vaccini anti-Covid19 alla roulette russa. Ferma condanna dalla politica
Il leader pentastellato si arrende: "Non è la nostra riforma, abbiamo dato un contributo". Le accuse alla Lega e il rischio spaccatura nel Movimento.
Alla fine, grazie anche a un assai servizievole Pd che si allinea ai Cinque stelle, la riforma Cartabia perde qualche piccolo pezzo e i processi per alcuni reati tornano (sulla carta) ad allungarsi.