L'Istat corregge al ribasso il secondo trimestre: -12,8%. Gualtieri: "Più entrate fiscali, ci sarà un rimbalzo"
Il disastro del Pil del secondo trimestre 2020 - dovuto al Coronavirus e a come è stato gestito il suo controllo - è superiore al previsto sia dal punto congiunturale
Lo certifica l’Istat. La stima preliminare evidenziava una contrazione del Pil del 12,4% su base congiunturale e del 17,3% su base tendenziale.
Secondo Fitch Ratings, a causa dell’emergenza sanitaria l’Italia si ritroverà al termine del quinquennio 2020-2025 con un saldo di crescita zero.
Fin dall'inizio era apparso chiaro a molti che la pandemia sanitaria avrebbe presto favorito una deriva statalista e che tutto questo avrebbe aggravato la crisi economica conseguente all'adozione del lockdown
Pil 2020 a -11,4% (Commissione Ue), soldi per la spesa in esaurimento per il 30% degli italiani (Bankitalia), il 39% delle imprese chiuderà (Istat)
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