Miliardi bruciati, investimenti congelati, imprese scoraggiate e cittadini costretti a dissanguarsi per difendersi da un sistema che dovrebbe proteggerli.
Le ragioni del «no» tirano in ballo i rischi di una deriva autoritaria.
Quelli del No hanno poche idee, ma furiose.
Non c’è vittima di malagiustizia che non voti Sì per cambiare le regole di un gioco che non funziona.
Il pubblico ministero è una squadra, il difensore è una seconda squadra, il giudice è l’arbitro tra le due squadre.
Dopo la peggiore campagna referendaria della Storia la tentazione di disertare le urne c’è, ma voterò Sì per convincimento ed esperienza personale.
Andrò a votare. È l'ultima occasione per l'Italia.
Ma quale “pericolo per la democrazia”: in rete spunta il volantino della minoranza slovena in Italia che smaschera le bufale di queste settimane
Dai costituzionalisti come Sabino Cassese agli appelli delle star: il fronte del No punta sugli artisti e rinuncia al confronto nel merito sulla riforma della giustizia
Pensare di disciplinare la comunicazione politica digitale con una norma tanto anacronistica quanto inefficace è uno dei paradossi più inconcepibili che il legislatore fa finta di non vedere