Casini: "Berlusconi?<br /> Non ha voluto ascoltarci<br /> Ora vada avanti da solo"
Il leaer dell'Udc: "Il premier ha ottenuto la fiducia che voleva per tre voti e ora ha solo il dovere di governare. Noi in caso di elezioni siamo pronti a presentarci agli italiani con una proposta di governo alternativa al Pdl e al Pd"
Bersani: "Non cambia nulla, il governo non ce la fa"
Il segretario del Pd: "Il governo non ce la fa. La crisi politica che ne è esce drammatizzata". A chi critica l'alleanza fatta con Casini e Fini risponde: "Non vedo lo sbaglio. La maggioranza aveva 60-70 voti di vantaggio e ora ne ha solo tre"
Con la fiducia alla Camera e al Senato il governo va avanti
Dopo il voto alla Camera e al Senato il governo resta in carica. A Montecitorio la sfiducia è stata bocciata (314 i no, 311 i sì, 2 astenuti). Più ampia la maggioranza a Palazzo Madama: 162 sì all'esecutivo, 135 contrari, 11 astenuti
Rai, è guerra di mozioni: il Fli attacca alla Camera, il Pdl replica al Senato
Nel pieno della crisi politica, è guerra di mozioni sulla Rai in Parlamento. Il Fli va all'attacco dell'azienda e del dg Masi a Montecitorio. Il Pdl controbatte con un documento al Senato in cui denuncia uno «squilibrio egemonico» a favore della sinistra
Riforme, i Radicali: via la parola lavoro dalla Costituzione, è troppo comunista
Al Senato un disegno di legge propone di modificare l'articolo 1 della Carta, sostituiendo il termine «lavoro» con «diritto» , «libertà» e «persona». Poretti: «Il concetto di lavoro è il principale elemento fondante delle democrazie popolari e non delle democrazie occidentali»
Dalla Camera via libera alla legge di stabilità
Montecitorio ha approvato la finanziaria (legge di stabilità) con 303 sì, 250 no e 2 astenuti. Il testo passa ora all'esame del Senato. L'approvazione finale è attesa entro la prima decade di dicembre. In aula fitto colloquio tra il finiano Viespoli e Tremonti: "Comune responsabilità"
Bossi: governo avanti, ma meglio voto<br /> Fini: "Berlusconi rispetti gli impegni"
All'uscita da Palazzo Chigi i cronisti chiedono al Senatùr se secondo lui il governo otterrà la fiducia in parlamento il prossimo 14 dicembre: "Penso di sì, ma io preferirei andare alle elezioni. Con il voto ci pensa il popolo a raddrizzare il governo". Videomessaggio del presidente della Camera e leader di Fli ai militanti: "Momento grave, serve la massima responsabilità. Siamo la destra che ho declinato a Vieni via con me". Cicchitto: "Forse comincia a capire che Berlusconi non è bollito"
