In attesa dello sgombero della ex fabbrica della Penicillina i migranti stanno trasferendo le baracche in un'altra fabbrica abbandonata su via Tiburtina. Le donne che lavorano nella zona, intanto, denunciano scippi e aggressioni: "Abbiamo paura"
In attesa dello sgombero della ex fabbrica della Penicillina i migranti stanno trasferendo le baracche in un'altra fabbrica abbandonata su via Tiburtina. Le donne che lavorano nella zona, intanto, denunciano scippi e aggressioni: "Abbiamo paura"
La sindaca di Roma, Virginia Raggi, ha firmato ieri l'ordinanza che dispone lo sgombero dell'ex complesso industriale di via Tiburtina. Nella ex fabbrica della Penicillina vivono oltre 500 migranti tra immondizia, rifiuti tossici, spaccio e prostituzione
Il tunisino arrestato da una pattuglia dei vigili di quartiere di Arezzo, è risultato irregolare sul territorio italiano ed in possesso della droga
Sabato scorso, a San Lorenzo, quartiere romano finito al centro della cronaca dopo la morte di Desirèe Mariottini, è stato arrestato l'ennesimo pusher
Due egiziani, un marocchino ed un gambiano sono stati fermati dalle forze dell'ordine durante un'operazione di controllo della vita notturna nel quartiere di Testaccio a Roma
Il tunisino era già noto alle forze dell’ordine perché in altre occasioni era stato trovato in possesso di dosi di droga. Sabato scorso, per sfuggire ad un controllo, il nordafricano è addirittura arrivato a scagliare una bicicletta contro gli uomini dell’Arma, prima di scagliarsi contro di loro: arrestato, aveva addosso alcuni grammi di eroina
Nell'immobile di Ancona in cui è stata stuprata la giovane italiana una decina di clandestini. Testimoni: "Lì dentro succede di tutto"
Le testimonianze scioccanti di alcuni testimoni e residenti del quartiere, tra scene di degrado quotidiane. “Si parla di quella ragazza trovata dentro casa. Ma di ragazzine, anche più giovani di quella, su quella scala che conduce all’appartamento ne ho viste troppe. Lì dentro non andavano per caso, ogni volta che uscivano le vedevo confuse, barcollanti”. I nigeriani, tutti clandestini, vivevano tra gli escrementi