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Cagne e cani

Figuriamoci se non difendiamo il diritto di satira! Anzi, proponiamo di estendere la cosa a tutti i politici, purché siano colte citazioni cinefile

Cagne e cani
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Un prof di Firenze in un video che ieri ha fatto il giro dei social ha insultato Giorgia Meloni con l'espressione «Cagna maledetta». Ed è stato subito crocifisso. Eppure ha spiegato che non si tratta di un'offesa, ma satira, visto che la frase è una citazione dalla serie tv Boris.

Beh, ha ragione. Noi stiamo dalla sua parte. Figuriamoci se non difendiamo il diritto di satira! Anzi, proponiamo di estendere la cosa a tutti i politici, purché siano colte citazioni cinefile. Esempio? Un classico di Travolti da un insolito destino... - «Buttana industriale! E socialdemocratica» -

vale per molte radical sciure in ascesa a sinistra (mah, forse anche a destra...). Per Bonelli&Fratoianni invece pensavamo al tormentone di Viaggi di Nozze: «A Stronzi! Ndo state? Che fate? Nd'annate?». Il campo largo si merita Fantozzi: «È una cagata pazzesca». Il centrodestra, visti i tempi, Cetto La Qualunque: «Cchiù pilu pì tutti». Per Alessandro Zan scegliamo una battuta di Full Metal Jacket: «Chi è quello stronzo, comunista, checca e pomp*nar* che ha parlato?!». Mentre Schlein-Renzi valgono il dialogo più bello di Casablanca. Lei: «Mi disprezzi, vero?». Lui: «Se ti dedicassi un pensiero, probabilmente sì».

Ah. Resta il prof di Firenze.

Lui si aggiudica lo sfogo di fine anno dello studente in Notte prima degli esami. «Ci tenevo a dirle che lei è veramente una merda... che ha rovinato la mia vita, che mi ha fatto odiare la scuola, e che secondo me lei è un fallito di proporzioni cosmiche».

The End.

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