
Claude non è un’arma: l’illusione pericolosa di dare intenzioni all’intelligenza artificiale
Dal caso dell’hacker in Messico ai titoli sensazionalistici sull’AI “cyber-arma”: perché attribuire responsabilità ai modelli generativi è uno slittamento narrativo che confonde strumenti e colpevoli. Tra phishing, propaganda e memoria storica la guerra r
Allarme Unicef: un adolescente su tre usa i chatbot, ma il vero problema è quando iniziano
I dati Unicef e Telefono Azzurro riaprono il dibattito sull’uso dell’IA: per gli adolescenti i chatbot possono ostacolare l’apprendimento, mentre per molti adulti rappresentano un argine al caos informativo
Un nuovo studio sui neonati dimostra che nasciamo col ritmo (ma nessuno diventerà Michael Jackson)
Uno studio dell’Istituto Italiano di Tecnologia mostra che nei primi giorni di vita il cervello dei neonati riconosce e anticipa il ritmo musicale, ma non la melodia. I risultati confermano che la percezione del tempo è innata e distinta da quella tonale, suggerendo basi neurali ed evolutive diverse
Genie 3 non fa videogiochi: perché l’entusiasmo virale sta sbagliando bersaglio
Da Genie 3 di Google DeepMind al mito del “videogioco creato con un prompt”: i world model impressionano, ma non sono game engine. Senza regole, stato persistente e memoria lunga, l’IA può stupire per pochi minuti non sostituire software house, sviluppo e complessità di titoli come GTA 6
Intelligenza artificiale: perché la cooperazione tra Emirati Arabi Uniti ed Europa è decisiva per un’IA etica e competitiva
Un’alleanza strategica tra investimenti, regole e valori condivisi per guidare lo sviluppo dell’IA globale, coniugando spinta tecnologica, tutela dei diritti e credibilità internazionale
Arriva Sprout, robot delizioso che sembra un giocattolo. Lo volete? Pensateci bene.
Non nasce per intrattenere o assistere, nasce come una piattaforma, un corpo standard su cui altri possono scrivere comportamenti, testare reazioni, addestrare movimenti, osservare cosa succede quando una macchina entra in uno spazio umano e deve imparare a rispettarne le regole non scritte, quelle che nessun manuale spiega e che nessun algoritmo conosce davvero

























