Strage di Gorla, Menia (FdI): “Memoria selettiva, il Giorno del ricordo sia un atto di verità”
Intervenendo in Aula durante la dichiarazione di voto sul disegno di legge che istituisce il Giorno del ricordo dei piccoli martiri della strage di Gorla, il senatore di Fratelli d’Italia Roberto Menia ha richiamato il tema della memoria storica, parlando di una “memoria selettiva” che avrebbe segnato per anni la vicenda.Secondo Menia, la conoscenza dell’episodio sarebbe rimasta a lungo confinata in ambiti limitati: “Io venni a conoscenza di quanto avvenne in quella scuola soltanto dalla stampa alternativa della destra, perché fu una strage dimenticata per decenni, per non intaccare la gloria dei liberatori”, ha dichiarato.Nel suo intervento, il senatore ha poi ricostruito uno degli elementi più controversi del bombardamento, sottolineando come sull’edificio colpito fosse presente un segno distintivo: “Su quell’edificio bombardato c’era una grande croce che indicava che fosse una scuola, dunque non doveva essere colpita”. Un episodio che, secondo quanto ricordato, venne giustificato dagli americani come un errore, definito un “effetto collaterale della guerra”.A oltre ottant’anni dai fatti, Menia ha evidenziato l’importanza dell’istituzione di una giornata commemorativa: “È bello ricordare finalmente i bambini uccisi a Gorla”. Un passaggio che, nelle intenzioni del parlamentare, dovrebbe rappresentare anche un momento di riflessione più ampio.Il Giorno del ricordo, ha aggiunto, “deve ispirarci il coraggio della verità” e spingere a interrogarsi su tragedie analoghe, anche nel presente: “Quante Gorla esistono ancora oggi?”. In chiusura, il riferimento a Papa Giovanni Paolo II, citato per le condizioni necessarie alla pace: “verità, giustizia, amore e libertà”.