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Focolai di protesta anti-Trump negli Stati Uniti

Le accese campagne elettorali di Donald Trump ed Hillary Clinton, spesso portate avanti con toni intimidatori e votati all'odio, hanno fortemente diviso l'opinione pubblica americana e gli stessi cittadini. Nel suo primo discorso il nuovo presidente a stelle e strisce ha parlato di risanare le ferite e riunire il paese. Eppure, nonostante le sue buone intenzioni, in diverse città sono scoppiati focolai di protesta anti-Trump. Da New York a Portland, da Chicago fino ad Oakland, migliaia di persone sono scese in piazza al grido di "Not my president" (Non è il mio presidente, nda) e "Stop Donald Trump". La polizia ha accompagnato i manifestanti lungo i diversi percorsi e non c'è stato alcun incidente. Ma appare evidente che l'inaspettata vittoria del magnate, data come impossibile dai sondaggisti fino all'ultimo memento, ha creato non poco scompiglio e frustrazione fra i sostenitori della Clinton. Una cosa è certa: visti i presupposti, per i democratici sarà dura accettare la sconfitta

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