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Trump: "Teheran fuori controllo, ci avrebbe attaccato". Si scalda il fronte curdo: "Voci di un’offensiva di terra contro l'Iran"

Raid su Teheran, missili iraniani contro Israele e basi Usa, scontri con Hezbollah e tensioni nel Golfo: la guerra entra in una fase più ampia. Trump rivendica la superiorità militare mentre crescono timori di un allargamento regionale

Trump: "Teheran fuori controllo, ci avrebbe attaccato". Si scalda il fronte curdo: "Voci di un’offensiva di terra contro l'Iran"
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Il conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran entra in una nuova fase con un’escalation militare che coinvolge l’intero Medio Oriente. Nelle ultime ore si moltiplicano raid aerei su Teheran, attacchi missilistici iraniani contro obiettivi americani e israeliani e scontri tra Israele e Hezbollah in Libano.

Washington rivendica la superiorità militare mentre Teheran promette vendetta per l’uccisione della guida suprema Ali Khamenei. Intanto crescono i timori per l’allargamento della guerra: missili verso la Turchia, tensioni nel Golfo e possibili offensive delle milizie curde al confine iraniano.

I curdi iracheni frenano: “Nessuno di noi è entrato in Kurdistan”

Nessun curdo iracheno ha attraversato il confine con l'Iran. Aziz Ahmad, vice capo dell’ufficio del primo ministro del Kurdistan, ha smentito su X le voci, lanciate dai media statunitensi, secondo cui sarebbe iniziata un'offensiva di terra con un certo numero di combattenti: "E' completamente falso". Anche un comandante del Partito Komala ha smentito, all'emittente Rudaw, l'entrata in territorio iraniano: “Siamo pronti a ogni eventualità e siamo vigili, ma finora in nessun modo alcuna nostra forza si è recata nel Kurdistan orientale. Le notizie diffuse non sono vere", ha spiegato.

Media Usa: "Avviata un'offensiva di terra nel nord-ovest dell'Iran"

Secondo quanto riporta il giornalista Barak Ravid di Axios le milizie curdo-iraniane avrebbero avviato un'offensiva di terra nel nord-ovest dell'Iran. Un attacco confermato anche da funzionari israeliani all'emittente Channel12. Un funzionario ha confermato a Fox News che migliaia di combattenti sarebbero entrati nel nord-ovest del Paese.

In precedenza, sempre dai media americani, era emerso che gruppi dissidenti curdo-iraniani con base nel nord dell'Iraq si stavano preparando per una potenziale operazione militare oltre confine in Iran, e gli Stati Uniti avevano chiesto ai curdo-iracheni di sostenerli. Interpellato sulla questione, nel pomeriggio, il segretario alla Difesa Pete Hegseth era rimasto vago, affermando che "nessuno dei nostri obiettivi si basa sul supporto o sull'armamento di una forza in particolare. Quindi, siamo a conoscenza di ciò che altre entità potrebbero fare, ma i nostri obiettivi non sono incentrati su questo". I gruppi curdi sono considerati il segmento più organizzato della frammentata opposizione iraniana e si ritiene che dispongano di migliaia di combattenti addestrati.

Idf: completata ondata attacchi contro obiettivi Hezbollah nel sud del Libano


Le Forze di difesa israeliane affermano di aver completato un'ondata di attacchi contro obiettivi di Hezbollah nel Libano meridionale. Tra le decine di obiettivi dei raid, spiega l'esercito, numerosi siti di lancio di razzi e missili, tutti situati a sud del fiume Litani, e un laboratorio di produzione di droni.

Gruppi curdi pronti a unirsi a lotta contro Iran con sostegno Usa

I gruppi dissidenti curdi iraniani con base nel nord dell'Iraq si stanno preparando per una potenziale operazione militare transfrontaliera in Iran e gli Stati Uniti hanno chiesto ai curdi iracheni di sostenerli. Lo hanno riferito funzionari curdi all'Associated Press. Khalil Nadiri, funzionario del Partito della Libertà del Kurdistan (PAK), con sede nella regione curda semi-autonoma dell'Iraq settentrionale, ha dichiarato che alcune delle loro forze si sono spostate in zone vicine al confine iraniano nella provincia di Sulaymaniyah e sono in attesa. Ha aggiunto che i leader dei gruppi di opposizione curdi sono stati contattati da funzionari statunitensi in merito a una potenziale operazione. Un funzionario di Komala, un altro dei gruppi curdi iraniani, ha dichiarato che le loro forze sono pronte ad attraversare il confine entro una settimana o dieci giorni e stanno “aspettando che le condizioni siano favorevoli”.

Trump: "Su una scala da uno a 10 in Iran stiamo facendo 15"

"L'Iran era una nazione fuori controllo e ci avrebbe attaccato se non lo avessi fatto prima io". Lo ha detto Donald Trump ad un evento alla Casa Bianca, aggiungendo poi che Usa e Israele "continueranno ad avanzare" contro l'Iran. "Siamo in una posizione molto forte ora e la loro leadership sta rapidamente svanendo", ha aggiunto.

Trump: "Usa in posizione di forza nella guerra"

“Ora siamo in una posizione di forza e i loro leader stanno rapidamente scomparendo. Tutti quelli che vogliono diventare capi finiscono per morire”. Lo ha dichiarato il presidente americano Donald Trump parlando a una platea di dirigenti di aziende tecnologiche alla Casa Bianca.

Trump: "L'Iran sta attaccando i suoi vicini e alleati"

L'Iran "sta attaccando i suoi vicini. In alcuni casi i suoi alleati, o quelli che erano suoi alleati non molto tempo fa". Lo ha detto Donald Trump in un evento alla Casa Bianca.

Trump: "Iran nazione fuori controllo, ci avrebbero attaccato"

"L'Iran era una nazione fuori controllo e ci avrebbe attaccato se non lo avessi fatto prima io". Lo ha detto Donald Trump ad un evento alla Casa Bianca.

"Se non lo avessimo fatto noi per primi, lo avrebbero fatto loro a Israele", ha aggiunto Trump. "Se non avessimo colpito entro due settimane, avrebbero avuto un'arma nucleare"

Israele: "Iniziata nuova ondata di attacchi su Teheran"

L'esercito israeliano ha annunciato di aver lanciato una nuova ondata di attacchi su Teheran, affermando che avrebbero preso di mira le infrastrutture militari appartenenti al "regime iraniano". "Le Idf hanno avviato un'ulteriore ondata di attacchi contro le infrastrutture militari appartenenti al regime iraniano in tutta Teheran", ha affermato l'esercito in una nota.

Trump aggiorna Macron sulle operazioni militari in Iran

Donald Trump ha contattato Emmanuel Macron "per informarlo sullo stato delle operazioni militari" in Iran. Lo fa sapere l'entourage del presidente francese. "Il presidente della Repubblica ha allertato il presidente Trump sulla situazione in Libano, alla quale la Francia rimane molto attenta", ha aggiunto la fonte.

Madrid: "Smentiamo categoricamente la Casa Bianca, nessun accordo sulle basi"

"Lo smentisco categoricamente. Non è cambiata una virgola e non ho la minima idea a cosa si riferisca": con queste parole, il ministro spagnolo degli esteri, José Manuel Albares, ha negato di aver autorizzato l'uso delle basi militari congiunte di Moron e Rota agli Stati Uniti, secondo quanto affermato dalla portavoce della Casa Bianca, Karoline Leawitt, secondo cui Madrid avrebbe ascoltato il messaggio di Trump "accettando di cooperare con l'esercito degli Stati Uniti". "C'è un accordo bilaterale e al di fuori del quadro di questo accordo non ci sarà l'uso delle basi", ha tagliato corto Albares

Incontro al Quirinale tra Mattarella e Meloni

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, sta ricevendo al Quirinale la premier Giorgia Meloni. Al centro del colloquio, secondo quanto si apprende, gli sviluppi della crisi in Medio Oriente.

Casa Bianca, Teheran non controllerà più lo Stretto di Hormuz

"L'industria energetica mondiale trarrà  beneficio da queste azioni nei confronti dell'Iran. Non controllerà  più lo Stretto di Hormuz e non limiterà  più il libero flusso di energia". Lo ha dichiarato la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt.

Casa Bianca, Trump aveva presentimento che avrebbe colpito interessi Usa

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha deciso di lanciare l'attacco mirato in cui è stato ucciso l'ex ayatollah Ali Khamenei perché aveva il presentimento che il regime islamico avrebbe "colpito le risorse e il personale degli Stati Uniti nella regione". Lo ha dichiarato la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt. "Si è trovato di fronte a una scelta: gli Stati Uniti devono usare le nostre forze armate per colpire per primi o devono restare a guardare mentre il regime canaglia attacca il nostro popolo? (La seconda opzione) è ovviamente inaccettabile, ed è per questo che ha preso questa decisione".

Casa Bianca, Trump sta valutando ruolo Usa in Iran dopo la guerra

Donald Trump sta "attivamente valutando" il ruolo degli Stati Uniti in Iran dopo la guerra. Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt.

Casa Bianca, la Spagna ha accettato di collaborare con Usa sull'Iran

La Spagna ha accettato di "cooperare" con l'esercito statunitense sull'Iran. Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, dopo l'attacco a Madrid di Donald Trump.

Iran: incontro Mattarella-Crosetto

Incontro, oggi, al Quirinale tra il capo dello Stato, Sergio Mattarella, e il ministro della Difesa, Guido Crosetto. E' stata l'occasione per fare il punto della situazione sulla politica internazionale. Lo riferiscono fonti del Colle.

Casa Bianca, Teheran ha rifiutato nostre offerte generose

Nel corso delle trattative precedenti la guerra, l'Iran ha "rifiutato le nostre offerte generose e senza precedenti". Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt.

Casa Bianca, nelle prossime ore nostro dominio totale sui cieli

"Nelle prossime ore" le forze Usa otterranno un "dominio totale sullo spazio aereo" iraniano. Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, confermando quanto affermato stamani dal Pentagono.

Casa Bianca, regime è schiacciato sta pagando col sangue i suoi crimini

Il regime iraniano è stato "schiacciato" e "sta pagando col sangue i suoi crimini". Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, in un briefing alla stampa.

Da ayatollah Shirazi fatwa di vendetta contro Usa e Israele per morte Khamenei

Il Grande Ayatollah Nasser Makarem Shirazi ha proclamato una fatwa per vendicare "il sangue del martire", l'Ayatollah Ali Khamenei ucciso sabato dalle forze israeliane. Shirazi ha decretato che Stati Uniti e Israele sono i principali autori del crimine. "L'Iran ha una lunga storia nell'esportare terrorismo. E' una minaccia molto reale acuita dall'inizio della guerra e a cui i servizi di sicurezza devono fare attenzione", ha dichiarato al Daily Mail, Ghaddar Hussain, esperto di contro terrorismo.

Tajani a Rubio, preoccupazione per allargamento conflitto

Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha avuto una telefonata con il Segretario di Stato americano, Marco Rubio. I temi principali - ha spiegato il titolare della Farnesina su X - sono stati la guerra in Iran e gli effetti sulla impennata dei prezzi dell'energia. "Gli ho espresso la preoccupazione del Governo italiano per il fatto che l'Iran sta allargando il conflitto in Medio Oriente, arrivando a colpire tutti i paesi arabi del Golfo Persico", ha affermato Tajani.

2 droni abbattuti vicino all'aeroporto di Baghdad

Due droni sono stati abbattuti nei pressi dell'aeroporto internazionale di Baghdad, poche ore dopo un attacco simile alla struttura. Lo hanno riferito all'Afp fonti della sicurezza irachena, secondo cui "due droni sono stati abbattuti vicino all'aeroporto di Baghdad, senza causare vittime o danni materiali". L'aeroporto comprende una base militare che ospita una sede diplomatica statunitense e in passato ha ospitato le truppe della coalizione guidata dagli Stati Uniti.

Ambasciata Usa, gli americani lascino subito l'Iraq

L'ambasciata americana ha chiesto agli americani di lasciare subito l'Iraq. "I cittadini statunitensi in Iraq sono vivamente incoraggiati a partire non appena saranno in grado di farlo in sicurezza e a rimanere in casa finché le condizioni non saranno sicure per la partenza", ha dichiarato l'ambasciata su X. "Se sarà sicuro farlo, gli americani dovrebbero lasciare l'Iraq immediatamente."

Hezbollah, combattimenti con Idf in sud Libano

Hezbollah afferma che i suoi combattenti hanno fatto esplodere un ordigno esplosivo e si sono scontrati con le truppe dell'esercito israeliano (Idf) nei pressi della città di Khiam, nel Libano meridionale. In una dichiarazione, il gruppo ha affermato che l'attacco è avvenuto intorno alle 18.30 ora locale, le 17.30 in Italia, dopo che i suoi combattenti hanno monitorato quella che è stata descritta come una forza israeliana che tentava di avanzare verso la zona. Lo riporta Al Jazeera. Il gruppo sciita ha affermato che l'esplosione è stata seguita da combattimenti diretti e ha causato vittime tra le truppe israeliane, aggiungendo che sono in corso scontri a fuoco. In una nota separata, Hezbollah ha affermato di aver lanciato una raffica di razzi anche contro le forze israeliane radunate nella città di Kiryat Shmona, nel nord di Israele.

Baghdad: l'Iraq colpito da un blackout totale

L'Iraq è stato colpito da un blackout totale. Lo riferiscono le autorità del Paese. Intanto nuove esplosioni, secondo i giornalisti sul posto, vengono sentite ad Erbil.

Erdogan: "La nostra capacità per difenderci è ai massimi livelli"

"La nostra volontà e capacità di garantire la sicurezza del nostro Paese e della nostra nazione sono ai massimi livelli". Lo ha affermato il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, riferisce Anadolu, dopo che oggi il sistema di difesa aereo Nato ha intercettato un missile balistico iraniano diretto verso lo spazio aereo turco e i detriti dell'intercettore sono caduti a Dortyol in provincia di Hatay, nel sud est della Turchia. "Stiamo prendendo tutte le misure necessarie in stretta consultazione con i nostri alleati della Nato e interveniamo immediatamente quando necessario", ha aggiunto il leader turco.

Pezeshkian ai Paesi vicini: "Non avevamo altra scelta che difenderci"

Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian si rivolge ai leader dei paesi vicini per assicurare che l'Iran rispetta la sovranità dei loro paesi. In un post su X Pezeshkian spiega: "Abbiamo cercato, attraverso la diplomazia, di scongiurare la guerra, ma l'aggressione militare americano-sionista non ci ha lasciato altra scelta che difenderci". "Rispettiamo la vostra sovranità e crediamo che la sicurezza e la stabilità della regione debbano essere raggiunte attraverso gli sforzi collettivi delle sue nazioni", aggiunge.

Media: Teheran ha danneggiato 7 siti di comunicazione militare Usa

Gli attacchi iraniani tra sabato e lunedì hanno danneggiato strutture che fanno parte o sono adiacenti ai sistemi radar di comunicazione militare degli Stati Uniti in almeno sette siti in tutto il Medio Oriente. Lo riporta il New York Times, citando un'analisi condotta su video e immagini satellitari. I siti si trovano in Qatar, Bahrein, Kuwait, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti.

Ambasciata di Teheran a Roma: Paesi del Golfo erano stati avvertiti

"Prima dell’inizio della guerra, l’Iran aveva avvertito tutti i Paesi della regione che, in caso di collaborazione con gli aggressori, avrebbe considerato un proprio diritto legittimo rispondere. Attualmente vi sono molte prove che i Paesi vicini e della regione abbiano messo a disposizione degli aggressori tutte le proprie strutture e il proprio territorio. Recentemente tre caccia statunitensi sono precipitati in Kuwait. Se non hanno consentito l’uso del proprio territorio, cosa ci facevano quegli aerei in Kuwait?". Lo ha affermato a LaPresse l'ambasciatore iraniano a Roma, Mohammad Reza Sabouri. "A ogni buon conto, le risposte proporzionate dell’Iran non sono rivolte contro i Paesi amici e fratelli del Golfo Persico, poiché l’Iran ha preso di mira esclusivamente le basi statunitensi in quei Paesi, che dal nostro punto di vista sono considerate parte del territorio americano", ha aggiunto l'ambasciatore.

Centcom: colpite più di 20 navi del regime

Le forze Usa "hanno colpito o affondato negli abissi dell'Oceano più di 20 imbarcazioni del regime iraniano. La notte scorsa il Centcom ha aggiunto all'elenco una nave da guerra classe Soleimani". È quanto conferma il Centcom con un post su X.

Premier Qatar a Araghchi: stop attacchi, aggressione non resterà senza risposta

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha avuto un colloquio telefonico con il primo ministro del Qatar e capo della diplomazia di Doha Mohammed bin Abdulrahman Al Thani. Lo rende noto su 'X' il ministero degli Esteri del Qatar spiegando che, durante il colloquio, il ministro degli Esteri iraniano ha chiarito che "gli attacchi missilistici iraniani erano diretti contro interessi americani e non avevano come obiettivo lo Stato del Qatar". Da parte sua, Al Thani ha sottolineato che i raid "hanno colpito aree civili e residenziali all'interno dello Stato del Qatar, comprese le vicinanze dell'aeroporto internazionale di Hamad, infrastrutture critiche e zone industriali che includevano impianti di produzione di gas naturale liquefatto". Si tratta, quindi, di "una flagrante violazione della sovranità  dello Stato del Qatar e dei principi del diritto internazionale". Al-Thani ha aggiunto che oltre ai missili vengono lanciati droni, con un "approccio di escalation da parte iraniana" e non c'è "alcun genuino desiderio di de-escalation o risoluzione. Piuttosto, mirano a infliggere danni ai suoi vicini e a trascinarli in una guerra che non è la loro". L'emiro del Qatar ha chiesto "la fine immediata di questi attacchi contro i paesi della regione che hanno preso le distanze da questa guerra e di dare priorità  agli interessi supremi dei loro popoli, sottolineando che tali attacchi non riflettono alcuna buona volontà  da parte iraniana nei confronti dei suoi vicini". Il Qatar, ha aggiunto, "è sempre stato incline al dialogo e alla diplomazia e ha trattato in buona fede con diverse parti", ma ora "affronterà  qualsiasi aggressione che violi la sua sovranità, la sua sicurezza, la salvaguardia dei suoi territori o i suoi interessi nazionali", affermando che "queste aggressioni non possono restare senza risposta, in conformità  con il suo diritto intrinseco all'autodifesa ai sensi dell'articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite".

Cnn, missile verso Turchia abbattuto da cacciatorpediniere Usa

Il missile balistico che l'Iran ha lanciato verso lo spazio aereo della Turchia è stato abbattuto da un cacciatorpediniere della Marina americana nel Mar Mediterraneo. Lo riporta la Cnn citando a condizione di anonimato due fonti ben informate. La portavoce della Nato Allison Hart ha dichiarato alla Cnn che l'Alleanza Atlantica ha condannato "l'attacco dell'Iran" alla Turchia.

Idf: "Colpito enorme complesso militare a Teheran"

L'aeronautica militare israeliana ha reso noto di aver effettuato attacchi aerei "su larga scala" a Teheran, colpendo un enorme complesso militare che ospitava quartier generali e personale di tutto l'apparato di sicurezza iraniano. Gli attacchi condotti da oltre 100 aerei da combattimento sul complesso nella parte orientale di Teheran sono stati completati poco fa, ha riferito l'esercito, aggiungendo che sul complesso e sul quartier generale sono state sganciate più di 250 bombe. Le Idf hanno dichiarato di aver colpito, all'interno del complesso, il quartier generale del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche, la forza Quds, la direzione dell'intelligence, la forza paramilitare Basij, l'unità informatica dell'Iran, l'unità  delle forze speciali delle forze di sicurezza interna dell'Iran e un'unità  di "soppressione delle proteste" delle forze di sicurezza interna. "Il quartier generale è stato colpito mentre da dirigeva il personale del regime terroristico iraniano responsabile della gestione della campagna, dell'avanzamento dei piani terroristici contro lo Stato di Israele e i paesi della regione e della repressione dei civili iraniani", ha aggiunto l'esercito.

Iran agli Usa: "L'uccisione di Khamenei vi costerà caro"

"Il martirio dell'Imam (Ali) Khamenei vi costerà caro". Lo ha affermato Ali Larijani, a capo del Consiglio di sicurezza iraniano e tra le figure politiche più importanti della Repubblica islamica. Il presidente degli Stati Uniti Donald "Trump ha trascinato il popolo americano in una guerra ingiusta con l'Iran a causa dei vili impulsi di (Benjamin) Netanyahu e delle sue azioni da pagliaccio. Che oggi faccia i conti con se stesso: dopo la caduta di oltre 500 soldati americani uccisi in questi pochi giorni, lo slogan è ancora 'America First' o è diventato 'Israel First'?", ha scritto Larijani in un messaggio su X.

Ankara convoca l'ambasciatore dell'Iran per il missile intercettato

Il ministero degli Esteri turco ha convocato l'ambasciatore iraniano in Turchia, Mohammad Hassan Habibollahzadeh, per protestare ed esprimere preoccupazione dopo che un missile balistico lanciato dall'Iran e diretto verso lo spazio aereo turco è stato intercettato dal sistema di difesa aerea della Nato nel Mediterraneo orientale e i detriti dell'intercettore sono caduti nel distretto di Dortyol in provincia di Hatay, nel sud est della Turchia. Lo riporta Daily Sabah.

Ridotto del 90% il traffico di petroliere nello stretto di Hormuz

Il traffico di petroliere nello stretto di Hormuz è crollato del 90% dall'inizio della guerra all'Iran. Lo afferma su X la società di intelligence del mercato energetico Kpler.

Cina con Spagna contro Trump, no a usare commercio come arma

"Le azioni militari statunitensi e israeliane contro l'Iran violano le leggi internazionali e il commercio non dovrebbe essere strumentalizzato o utilizzato come arma". Lo ha detto la portavoce del ministero degli Esteri cinese, Mao Ning, commentando le minacce avanzate dal presidente Usa Donald Trump di rompere le relazioni commerciali con la Spagna per il rifiuto di Madrid di far usare a Washington le basi di Rota e Moron durante gli attacchi contro Teheran. Lo riporta il media cinese Global Times.

Idf, aeronautica ha attaccato l'Iran con oltre 5mila munizioni

Il portavoce dell'Idf riferisce che l'aeronautica militare ha attaccato l'Iran con oltre 5.000 munizioni dall'inizio dell'operazione "Il ruggito del leone".

Katz: "Operazione era originariamente prevista per metà 2026"

Durante una visita alla Direzione dell'intelligence dell'esercito israeliano (Idf), il ministro della Difesa Israel Katz ha affermato che Israele ha accelerato la sua campagna militare pianificata contro l'Iran da metà 2026 a febbraio a causa dell'evoluzione delle circostanze e delle nuove capacità di intelligence. "Inizialmente era stata pianificata un'operazione per la metà dell'anno", ha raccontato Katz agli ufficiali dell'intelligence, aggiungendo che "si è resa necessaria l'anticipazione di tutto a febbraio", a causa di "sviluppi e circostanze", tra cui le proteste anti-regime in Iran, durate settimane. Lo riporta il Times of Israel.

Cina annuncia missione inviato speciale per mediazione

La Cina mobilita il suo inviato speciale per il Medio Oriente: sarà  impegnato in una missione nei Paesi della regione per tentativi di mediazione. Lo ha annunciato il capo della diplomazia del gigante asiatico, Wang Yi, che ha parlato della missione durante un colloquio telefonico con il ministro degli Esteri saudita, Faisal bin Farhan Al Saud. Lo riferisce l'agenzia ufficiale cinese Xinhua senza altri dettagli.

Sri Lanka, recuperati i corpi di 87 marinai iraniani

"Abbiamo recuperato 87 corpi e sono ancora in corso le ricerche degli altri dispersi": lo ha detto all'Afp un funzionario della Marina dello Sri Lanka in condizione di anonimato. Si stima che vi fossero 180 marinai a bordo della nave militare iraniana affondata nell'Oceano Indiano. La Marina dello Sri Lanka afferma di aver recuperato dalle acque 32 marinai feriti.

Senato Usa vota su poteri di guerra di Trump


Il Senato Usa voterà oggi sulla decisione di Donald Trump di lanciare una guerra contro l'Iran. La legge, nota come risoluzione sui poteri di guerra, prevede che il presidente chieda l'approvazione del Congresso prima che vengano effettuati ulteriori attacchi. La risoluzione del Senato e un disegno di legge simile, in votazione alla Camera entro la fine di questa settimana, affrontano un percorso difficile in un Congresso controllato dai Repubblicani. Anche se approvati, i due disegni di legge incontrerebbero quasi certamente il veto di Trump.

Fonti: forte preoccupazione governo regionale Kurdistan

Forte preoccupazione nel governo regionale del Kurdistan. Ad alimentarla è la possibilità  che questa regione settentrionale dell'Iraq possa essere utilizzata come base di partenza per milizie curde iraniane intenzionate a sfruttare le operazioni avviate da Usa e Israele sabato scorso contro l'Iran, dice alla Cnn un funzionario di alto grado del governo regionale. "È molto pericoloso, ma cosa possiamo fare? Non possiamo opporci all'America - aggiunge, con preoccupazioni per possibili ritorsioni da parte di Teheran - Siamo molto spaventati". E sulla notizia della Cnn, secondo cui la Cia starebbe lavorando per armare forze curde con l'obiettivo di fomentare una rivolta popolare in Iran, secondo cui starebbe aiutando ad armare le milizie curde iraniane per una possibile offensiva di terra contro l'Iran, la fonte parla di un piano avviato da qualche mese. "Il sostegno della Cia ai gruppi curdi iraniani è iniziato qualche mese fa, prima di questa guerra", afferma, parlando di un monito che sarebbe arrivato dall'Iran al governo regionale del Kurdistan con la 'sollecitazione' a non consentire a gruppi dell'opposizione di utilizzare il territorio sotto il suo controllo per una possibile incursione di terra. Ad alimentare i timori è quella che viene definita una "politica non chiara" da parte dell'Amministrazione Trump, "l'incertezza sugli obiettivi sul lungo periodo della politica Usa". I curdi, evidenzia, "si sono sempre sentiti amici e alleati degli Usa", ma "la storia curda porta anche con sé ricordi dolorosi di promesse infrante". È ovvio, per la fonte, che "i curdi si oppongano al regime della Repubblica islamica dell'Iran" ma "temono anche di essere ancora una volta abbandonati".

Teheran: se Israele attacca ambasciata Iran Beirut, ogni sua ambasciata è obiettivo

Il portavoce delle forze armate iraniane, Abolfazl Shekari, ha dichiarato oggi che "Se Israele commette un crimine e attacca l'ambasciata iraniana in Libano, l'Iran adotterà misure di ritorsione, colpendo tutte le ambasciate israeliane nei Paesi in questione, in quanto obiettivi legittimi". Secondo Tasnim, l'avvertimento di Shekarchi è arrivato dopo gli attacchi israeliani al Libano. "L'Iran è determinato a mettere in ginocchio il regime sionista e il suo sostenitore, gli Stati Uniti, e non si tirerà indietro per raggiungere questo obiettivo", ha sottolineato.

Nuove esplosioni a Gerusalemme

Nuove esplosioni sono state udite a Geusalemme dopo che l'esercito israeliano aveva fatto suonare le sirene d'allarme per l'arrivo di missili iraniani. Questa serie di detonazioni è avvenuta circa due ore dopo che era stata rilevata una prima salva di missili, che aveva fatto scattare le sirene di allarme nella città.

Fonti smentiscono Nyt: "Notizia contatti con Cia assolutamente falsa"

Fonti hanno smentito ai media di Teheran la notizia secondo cui funzionari del ministero dell'Intelligence iraniano hanno contattato indirettamente la Cia con una proposta per mettere fine agli attacchi contro la Repubblica islamica. Secondo la fonte, citata dall'agenzia di stampa Tasnim, la notizia è "una bugia assoluta" e si tratterebbe di una "operazione psicologica" condotta nel contesto del conflitto.

Hegseth: "Guerra potrebbe durare 8 settimane"

Il segretario alla Difesa degli Stati Uniti Pete Hegseth ha affermato che la tempistica della guerra in Iran potrebbe essere più lunga di quanto ipotizzato in precedenza. "Si può dire quattro settimane, ma potrebbero essere sei, otto, tre", ha detto in un punto stampa al Pentagono, "alla fine, siamo noi a stabilire il ritmo e la velocità".

Hegseth: "Missile verso Turchia non farà scattare articolo 5 della Nato"

"Non crediamo che l'incidente in Turchia possa far scattare l'articolo 5 della Nato". Lo ha dichiarato il capo del Pentagono Pete Hegseth commentando in conferenza stampa il lancio di missili balistici dall'Iran verso lo spazio aereo turco. "Siamo a conoscenza della questione, ma non crediamo che innescherà alcun intervento ai sensi dell'articolo 5", ha affermato. L'articolo 5 della Nato prevede la difesa collettiva dei membri dell'alleanza in caso di attacco a un altro membro.

Hegseth: "I militari iraniani non possono più comunicare tra loro"

I leader principali iraniani sono morti nei raid delle forze di Usa e Israele. Il capo del Pentagono Pete Hegseth ha affermato, nel corso di un briefing, che "i generali militari più importanti e di medio livello e i ranghi più bassi non possono più comunicare né coordinarsi nella loro offensiva e questo naturalmente non è un bene per loro". L'Aeronautica militare iraniana "non esiste più, è stata costruita nel 96 e distrutta nel 2026. La Marina militare è praticamente affondata nel Golfo Persico, abbiamo decimato la loro flotta", ha aggiunto Hegseth.

Sri Lanka: almeno 80 morti nell'affondamento della nave iraniana

"Almeno 80 persone" sono morte nell'attacco di un sottomarino statunitense contro una nave da guerra iraniana nell'Oceano Indiano: lo ha dichiarato un viceministro degli Esteri dello Sri Lanka in un'intervista a una televisione locale citata dalla Reuters sul suo sito web.

Hegseth: "Usa indagano su raid su scuola femminile"

"Tutto quello che posso dire è che stiamo indagando sulla questione". Così il capo del Pentagono Pete Hegseth ha risposto in conferenza stampa a una domanda sul bombardamento di una scuola femminile a Minab, nella provincia iraniana di Fars, dove secondo Teheran sono state uccise almeno 153 persone, tra cui molte bambine. "Naturalmente non prendiamo mai di mira obiettivi civili, ma stiamo esaminando la questione e stiamo indagando", ha dichiarato Hegseth. Secondo l'alto commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani, il raid sulla scuola potrebbe costituire un crimine di guerra.

Pasdaran, colpite basi forze curde in Iraq

Le forze dei Guardiani della Rivoluzione hanno colpito con missili tre basi in Iraq usate da gruppi curdi iraniani che si oppongono al governo di Teheran. Lo hanno riferito i media statali della Repubblica islamica. Uno dei gruppi, il Pak, ha confermato un attacco contro le proprie strutture. L'attacco segue la notizia della Cnn, secondo cui la Cia sta lavorando per armare le forze curde con l'obiettivo di fomentare una rivolta popolare in Iran.

Israele, primi attacchi coordinati Teheran-Hezbollah, feriti

Primi attacchi coordinati contro Israele da parte dell'Iran e degli Hezbollah libanesi dall'escalation iniziata sabato scorso quando Usa e Israele hanno annunciato l'avvio di operazioni contro la Repubblica islamica. A confermarlo alla Cnn sono le forze israeliane (Idf) secondo cui un missile è stato lanciato dall'Iran mentre sei attacchi, anche con droni, venivano sferrati da Hezbollah dal Paese dei Cedri. Gli attacchi hanno fatto scattare le sirene dell'allarme antiaereo a Gerusalemme e a Tel Aviv, quasi contemporaneamente, e troupe della rete americana hanno assistito ai momenti in cui gli attacchi sono stati intercettati nel centro di Israele. Due persone sono rimaste ferite, segnalano fonti mediche come riporta il Times of Israel in un aggiornamento dopo l'attacco iraniano con un missile balistico e una raffica di razzi lanciati da Hezbollah. Si tratta di un trentenne, colpito da schegge, e di un'altra persona ferita da un'esplosione.

Hegseth: "Capo unità che ha pianificato assassinio Trump ucciso in raid"

Il segretario alla Difesa americano Pete Hegseth ha annunciato oggi che il capo dell'unità  segreta iraniana che aveva pianificato l'assassinio del presidente Trump nel 2024 è stato ucciso negli attacchi. "Sempre ieri, il leader dell'unità  che ha tentato di assassinare il presidente Trump è stato braccato e ucciso", ha detto. "L'Iran ha cercato di uccidere il presidente Trump. E il presidente Trump ha avuto la meglio."

Hegseth: "Usa e Israele controlleranno cieli iraniani in meno di una settimana"

Stati Uniti e Israele, le "due forze aeree più potenti al mondo", avranno "il controllo completo e incontrastato dei cieli iraniani" "in meno di una settimana". Lo ha dichiarato il capo del Pentagono Pete Hegseth affermando che "voleremo tutto il giorno, tutta la notte, giorno e notte, scovando e smantellando l'industria missilistica e difensiva dell'esercito iraniano". Hegseth ha aggiunto che il controllo dei cieli iraniani permetterà di "trovare i loro leader e i loro capi militari. Sorvoleremo Teheran, sorvoleremo l'Iran, sorvoleremo il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica, i leader iraniani alzeranno lo sguardo e vedranno solo la potenza aerea statunitense e israeliana. Ogni minuto di ogni giorno finché non decideremo che è finita. E l'Iran non potrà farci niente".

Hegseth: "Nostra vittoria decisiva, devastante e senza pietà"

"L'America sta vincendo in modo deciso, devastante e senza pietà". Lo ha detto il capo del Pentagono, Pete Hegseth, intervenuto in conferenza stampa sull'operazione militare in corso contro l'Iran.

Hegseth: "Ondate di attacchi sempre più grandi ma siamo solo all'inizio"

"Si stanno verificando ondate sempre più grandi, ma siamo solo all'inizio". Lo ha detto il segretario alla Difesa degli Stati Uniti Pete Hegseth in un punto stampa al Pentagono, parlando dell'offensiva lanciata contro l'Iran

Hegseth: "Sottomarino Usa ha affondato nave iraniana al largo Sri Lanka"

È stato un sottomarino americano ad affondare, al largo dello Sri Lanka, una nave da guerra iraniana "che pensava di essere al sicuro in acque internazionali". Lo ha dichiarato il capo del Pentagono Pete Hegseth.

Ukmto, nave portacontainer britannica colpita nello Stretto di Hormuz

Una nave portacontainer britannica ha preso fuoco dopo essere stata colpita nello Stretto di Hormuz, al largo delle coste dell'Oman, costringendo l'equipaggio ad abbandonare l'imbarcazione. Lo rende noto l'Ukmto, l'agenzia britannica per le operazioni commerciali marittime. "L'Ukmto ha ricevuto la segnalazione di un incidente a 2 miglia nautiche a nord dell'Oman, in transito verso est nello Stretto di Hormuz", si legge in una nota. "Una nave portacontainer ha riferito di essere stata colpita da un elemento sconosciuto appena sopra la linea di galleggiamento, che ha causato un incendio nella sala macchine", aggiunge la nota. Le autorità indagheranno sull'accaduto, ha affermato l'Ukmto spiegando che non si sono verificati feriti.

Fonte Ankara: Turchia non era obiettivo del missile iraniano ma base a Cipro

La Turchia "non era l'obiettivo" di un missile lanciato dall'Iran, diretto verso lo spazio aereo turco e distrutto dai sistemi di difesa aerea della Nato, ha dichiarato mercoledì all'Afp un funzionario turco. "Riteniamo che mirasse a una base nella Cipro greca, ma che abbia deviato dalla rotta", ha dichiarato il funzionario, che ha preferito rimanere anonimo.

Nyt: intelligence iraniana ha contattato la Cia per fermare gli attacchi

Mentre in pubblico i leader iraniani sopravvissuti ai raid hanno respinto con aria di sfida qualsiasi ipotesi di trattativa con il presidente Donald Trump, dietro le quinte funzionari del ministero dell'Intelligence di Teheran hanno contattato indirettamente la Cia con un'offerta per mettere fine agli attacchi contro la Repubblica islamica. Lo ha rivelato il New York Times, secondo cui negli Stati Uniti prevale per ora forte scetticismo sul fatto che l'Amministrazione Trump o l'Iran siano davvero pronti per una tregua. Secondo funzionari informati sull'iniziativa citati dal quotidiano Usa, il contatto sarebbe avvenuto il giorno dopo l'inizio degli attacchi - ovvero domenica - tramite i servizi segreti di un Paese terzo. Le fonti spiegano che l'offerta solleva interrogativi negli Usa sulla possibilità  che i funzionari iraniani possano mettere in atto un accordo di cessate il fuoco con il governo di Teheran nel caos, dato che i suoi leader sono stati sistematicamente eliminati dagli attacchi israeliani. Israele, che vuole una campagna di settimane per infliggere il massimo danno alle capacità  militari dell'Iran e forse causare il crollo del governo, ha esortato gli Stati Uniti a ignorare l'approccio. Per ora, secondo il Nyt, l'offerta non è considerata seria a Washington.

Berlino: Cipro? Nessun sostegno militare per ora, ma situazione può evolvere

"Il governo federale segue attentamente anche gli sviluppi a Cipro. Abbiamo preso atto del fatto che vi sarebbe stato un attacco con droni. Siamo in contatto con i partner ciprioti e ci associamo agli avvertimenti di altri partner europei, che mettono in guardia le parti coinvolte – in particolare l’Iran – dall’estendere il conflitto al territorio europeo". Lo ha detto il portavoce del governo tedesco, Stefan Kornelius, in conferenza stampa. In merito ad un possibile sostegno militare da parte della Germania, il portavoce ha spiegato che "al momento il governo federale non prevede un sostegno militare. Riteniamo che, nell’ambito dell’assistenza regionale e della copertura dell’area Nato, siano già state adottate misure sufficienti. Naturalmente la situazione può cambiare in qualsiasi momento".

Starmer: "Gran Bretagna non partecipa a una guerra senza un piano"

Il premier britannico, Keir Starmer, ha dichiarato che non è pronto a far partecipare il Regno Unito a una guerra senza un piano. Lo riporta l'emittente britannica Sky News. "Quello che non ero disposto a fare sabato era che il Regno Unito entrasse in guerra, a meno che non fossi convinto che ci fosse una base legale e un piano fattibile e ben ponderato. Questa rimane la mia posizione", ha detto Starmer parlando al Question Time alla Camera dei Comuni.

Iraq ha più che dimezzato propria produzione di petrolio

L’Iraq ha più che dimezzato la propria produzione di petrolio a causa dell’esaurimento della capacità  di stoccaggio. Lo hanno dichiarato funzionari petroliferi iracheni secondo quanto riferisce il 'Wall Street Journal'. Intanto le petroliere evitano lo Stretto di Hormuz a causa degli attacchi contro la navigazione nella zona. La produzione nel più grande giacimento del Paese, Rumaila, è stata ridotta di 700.000 barili al giorno, mentre nel giacimento di West Qurna 2 la produzione è diminuita di circa 450.000 barili al giorno, hanno riferito i funzionari. L’Iraq ha inoltre tagliato la produzione nel giacimento di Maysan di circa 350.000 barili al giorno. È stata anche sospesa, a titolo precauzionale, la produzione di greggio nella regione settentrionale di Kirkuk, hanno aggiunto.

Media, almeno 1.045 vittime tra civili e militari

Continua ad aggravarsi il bilancio delle vittime iraniane dall'inizio dell'operazioni militare israelo-americana. Secondo quanto riferito dalla Fondazione dei Martiri e dei veterani, citata da Irna, sarebbero almeno 1.045 i morti tra civili e militari. Il precedente bilancio ufficiale della Mezzaluna Rossa era di 787 vittime.

Bessent: "Totale controllo Usa su cieli Teheran"

Gli Stati Uniti hanno il "totale controllo dei cieli iraniani". Lo ha assicurato a Cnbc il segretario al Tesoro americano, Scott Bessent. Bessent ha anche osservato che l'amministrazione Trump sta "alleggerendo l'economia" per adattarsi alla campagna in corso. Ha sottolineato che il presidente Trump "ha una visione chiara", esortando gli altri a fare un passo indietro mentre la strategia prende forma.

Media, Israele pianifica ancora una o due settimane di operazioni

L'esercito israeliano starebbe pianificando una o due settimane aggiuntive di operazioni contro l'Iran, con l'obiettivo di colpire migliaia di obiettivi del regime di Teheran. Lo riferisce il Times of Israel, secondo cui le Idf puntano a ridurre in modo sistematico le capacità militari e le infrastrutture strategiche della Repubblica islamica.

Nato: "Condanniamo gli attacchi dell'Iran contro la Turchia"

"Condanniamo gli attacchi dell'Iran contro la Turchia. La Nato è saldamente al fianco di tutti gli Alleati, compresa la Turchia, mentre l'Iran continua i suoi attacchi indiscriminati in tutta la regione. La nostra posizione di deterrenza e difesa rimane forte in tutti i settori, compresa la difesa aerea e missilistica". Lo afferma la portavoce dell'Alleanza Atlantica.

Fidan telefona a Araghchi: "Evitare conflitto si allarghi"

Il ministro degli Esteri turco, Hakan Fidan, ha avuto un colloquio telefonico con il suo omologo iraniano, Abbas Araghchi, dopo che un missile balistico lanciato dalla Repubblica islamica è stato intercettato mentre si dirigeva verso lo spazio aereo turco. Secondo fonti del ministero degli Esteri turco, citate dai media locali, "Fidan ha comunicato la nostra reazione in merito al missile balistico lanciato dall'Iran che è stato individuato e neutralizzato mentre si dirigeva verso lo spazio aereo turco, affermando che occorre evitare qualsiasi azione che possa portare all'allargamento del conflitto".

In Iran niente internet da 100 ore

Resta spento Internet in Iran, nel mirino da sabato scorso di operazioni di Usa e Israele. È quanto segnala Netblocks in un aggiornamento su X. "L'Iran è offline da cento ore", si legge in un post in cui viene sottolineato come i dati mostrino che la connessione si ferma "all'1%" rispetto ai "livelli normali" mentre "il conflitto nella regione si intensifica". L'Osservatorio evidenzia che si tratta del secondo blackout "imposto dal regime quest'anno", dopo quello di gennaio "quando sono state uccise migliaia di persone".

Israele, suonano sirene a Gerusalemme e nel centro del Paese

Suonano le sirene dell'allarme antiaereo nel centro di Israele e a Gerusalemme. Lo riferiscono i media israeliani.

Pasdaran minacciano distruzione totale infrastrutture della regione

I Guardiani della rivoluzione dell'Iran hanno lanciato la minaccia più grave mai espressa, dicendosi pronti alla "distruzione completa delle infrastrutture militari ed economiche della regione". La dichiarazione è stata diffusa dalla televisione di Stato iraniana."Le continue malefatte e gli inganni degli Stati Uniti nella regione avranno come conseguenza la completa distruzione delle infrastrutture militari ed economiche della regione", recita la dichiarazione.

Affondata la nave della marina di Teheran al largo Sri Lanka

La marina militare dello Sri Lanka ha riferito che la fregata della marina iraniana è affondata al largo delle coste dell'isola nell'Oceano Indiano. Le autorità locali hanno salvato 32 persone, ma altre sono morte, secondo quanto riferito dai funzionari dello Sri Lanka. Non è ancora chiaro cosa sia successo alla nave, che è stata identificata come la Iris Dena, armata con cannoni pesanti, missili terra-aria, missili anti-nave e siluri e in grado di trasportare un elicottero. L'esercito statunitense aveva dichiarato in precedenza di aver già distrutto 17 navi iraniane e che il suo obiettivo era affondare "l'intera marina".

Ankara: "Missile Teheran verso Turchia intercettato da difese Nato"

Un missile balistico lanciato dall'Iran verso la Turchia è stato intercettato dalle forze Nato sul Mar Mediterraneo. Lo ha reso noto il ministero della Difesa di Ankara, spiegando che il missile è stato abbattuto dopo aver attraversato lo spazio aereo iracheno e siriano. Non sono state segnalate vittime né feriti, ha dichiarato il ministero della Difesa turco annunciando che parlerà  del lancio del missile con gli alleati e con la Nato. "Sebbene la Turchia rappresenti un elemento di stabilità e di pace nella regione, è pienamente in grado di salvaguardare il suo territorio e i suoi cittadini, indipendentemente dalla fonte o dall'origine di qualsiasi minaccia", si legge nella nota condivisa sull'account di 'X' del ministero turco. "Tutte le misure necessarie per difendere il nostro territorio e il nostro spazio aereo saranno adottate con decisione e senza esitazione. Ribadiamo che ci riserviamo il diritto di rispondere a qualsiasi atto ostile diretto contro il nostro Paese", prosegue il comunicato. "Invitiamo tutte le parti ad astenersi da azioni che potrebbero aggravare ulteriormente il conflitto nella regione", conclude il testo.

Esercito Kuwait, ondata missili e droni iraniani contro il Paese

Una nuova ondata di missili e droni iraniani sta prendendo di mira il Kuwait. Lo riferisce l'esercito del Kuwait.

Media Libano, Idf è entrato in una città nel sud a 6 km dal confine

L'esercito israeliano è entrato nella città di Khiam, nel sud del Libano, a circa sei chilometri dal confine, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa ufficiale libanese Ani. Ieri Israele ha lanciato un'incursione di terra nella zona di confine nel Libano meridionale, parallelamente alla sua campagna di attacchi aerei contro le roccaforti del gruppo filo-iraniano Hezbollah.

Hezbollah, abbiamo colpito la sede della Israel Aerospace Industries

Hezbollah ha dichiarato di aver preso di mira la sede centrale della Israel Aerospace Industries, nel centro di Israele, durante la notte con un attacco con droni. In una dichiarazione, il gruppo filo-iraniano ha affermato di aver "colpito la sede centrale della società Israeli Aerospace Industries (IAI) nella Palestina centrale occupata con uno sciame di droni d'attacco" alle ore 2 di mercoledì (l'una di notte italiana), "in risposta alla criminale aggressione israeliana che ha preso di mira decine di città e paesi libanesi". In una dichiarazione separata, Hezbollah ha affermato di aver colpito una "base di controllo droni" nel nord di Israele con un "missile a guida di precisione" poco prima dell'alba.

Magistratura iraniana, perseguiremo con decisione chi collabora con il nemico

Il capo della magistratura iraniana, Gholamhossein Mohseni Ejei, ha dichiarato che chiunque cooperi con "il nemico" durante la guerra in corso tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran, sarà affrontato con decisione. "Chiunque assista il nemico aggressore in linea con le sue illegittime richieste e interessi, in qualsiasi modo, con parole o azioni, sarà affrontato con severità e decisione, sulla base delle leggi iraniane", ha aggiunto, citato dalla Tv di Stato.

Libano, il card. Parolin chiama il presidente Aoun

Il presidente della Repubblica libanese Joseph Aoun ha ricevuto una telefonata dal segretario di Stato della Santa Sede, il cardinale Pietro Parolin, che ha ribadito il sostegno del Vaticano al Libano "in questi giorni difficili" e la disponibilità ad aiutare a ridurre le sofferenze della popolazione. Lo riferiscono fonti della presidenza libanese. Aoun ha ringraziato Parolin esprimendo apprezzamento per le posizioni di Papa Leone XIV nei confronti del Libano e dei libanesi.

"Almeno 101 dispersi per attacco sottomarino a nave Iran a largo Sri Lanka"

Almeno 101 persone risultano disperse e 78 ferite dopo un attacco sottomarino a una nave iraniana al largo delle coste dello Sri Lanka, secondo fonti della Marina dello Sri Lanka e del ministero della Difesa. Lo riporta Reuters online.

Idf: "Abbiamo abbattuto un caccia iraniano su Teheran"

L'esercito israeliano ha affermato che la sua aviazione ha abbattuto un caccia iraniano su Teheran oggi. "Un caccia F-35I dell'aeronautica israeliana ('Adir') ha abbattuto poco fa un caccia YAK-130 dell'aeronautica iraniana nei cieli di Teheran", si legge in un comunicato. In seguito all'abbattimento di un caccia YAK-130 dell'aeronautica iraniana nei cieli di Teheran, i media israeliani spiegano che è la prima volta in circa 40 anni che l'aeronautica militare dell'Idf è impegnata in un combattimento aereo con aerei con equipaggio. L'ultima volta che i jet dell'Iaf abbatterono un aereo nemico con equipaggio fu il 24 novembre 1985, sopra il Libano. In quell'incidente, un F-15 dell'Iaf abbatté due caccia MiG-23 siriani.

Esercito Kuwait, ondata di missili e droni lanciata ora contro il Paese

L'esercito del Kuwait ha annunciato su X di essere alle prese con un'"ondata di missili e droni" rilevata nello spazio aereo del Paese e di essere al lavoro per intercettarli. 

Consigliere Ali Khamenei: "Iran non negozierà con gli Usa"

 L'Iran non ha intenzione di negoziare con gli Stati Uniti ed è pronto a una guerra prolungata, ha dichiarato il consigliere capo della defunta Guida Suprema Ali Khamenei, nel quinto giorno del conflitto in Medio Oriente. "Non abbiamo fiducia negli americani e non abbiamo basi per negoziare con loro. Possiamo continuare la guerra per tutto il tempo che vogliamo", ha detto Mohammad Mokhbar alla televisione di stato iraniana.

Grossi: "I siti nucleari sono stati danneggiati, monitoriamo i rischi"

 "Abbiamo evidenze di danni nei siti di Natanz e Isfahan. Ma non sembra esserci nulla di particolarmente grave. Da una panoramica generale, posso confermare che l'attacco non si sta concentrando sugli impianti nucleari". Lo afferma, in un'intervista a la Repubblica, Rafael Mariano Grossi, direttore generale dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica parlando della situazione in Iran. Avete un canale di comunicazione aperto con le autorità iraniane? "No - aggiunge -, l'autorità di sicurezza nucleare dell'Iran non risponde. Abbiamo contatti con la missione permanente di Teheran qui a Vienna". Ci sono fughe radioattive? "In questo momento no - prosegue Grossi -. C'è una rete di stazioni di monitoraggio, non solo in Iran ma anche in Paesi vicini come Arabia Saudita, Qatar, Oman. E non c'è alcun segnale che la radioattività sia al di sopra della norma". E l'uranio arricchito di cui l'Iran è in possesso? "Non ci risulta che sia stato distrutto dagli attacchi - va avanti -, né a giugno né nelle ultime ore. È sempre nei tunnel sotterranei dove è conservato. Anche se in questi mesi i nostri ispettori non hanno avuto accesso fisico alle infrastrutture nucleari iraniane, abbiamo una visione abbastanza chiara su questo punto. E siamo preoccupati". Cosa chiede l'Aiea alle parti coinvolte? "Faccio un appello alla fine di questo conflitto e all'inizio di negoziati. Il problema esiste, ma per risolverlo dovremo tornare al tavolo delle trattative. E non lo si può fare finché c'è una guerra". Siamo di fronte ad una escalation atomica? "L'importante è non indebolire gli accordi internazionali di non proliferazione nucleare. Sarebbe grave se si passasse dagli attuali 5 Paesi con l'atomica a 10 nuove potenze nucleari" conclude Grossi.

Idf: "Colpiti obiettivi a Teheran, anche quartier generale Basij"

Israele ha colpito decine di obiettivi militari a Teheran: lo ha annunciato il portavoce in lingua araba dell'Idf, Avichay Adraee. Gli attacchi hanno preso di mira "il quartier generale dei Basij, la forza paramilitare legata ai Pasdaran iraniani, oltre a piattaforme di lancio missilistiche e sistemi di difesa". L'Idf continuerà a "intensificare i suoi attacchi" contro le infrastrutture del regime. I reporter dei media internazionali presenti nella capitale iraniana confermano esplosioni e colonne di fumo che si levano da alcune aree della città.

Idf, in corso nuove operazioni contro Hezbollah a Beirut

Le Forze di Difesa Israeliane hanno affermato di aver iniziato a colpire le infrastrutture di Hezbollah nella capitale libanese Beirut, scrive Sky News. L'esercito israeliano ha emesso un avviso di evacuazione per 16 villaggi e città in Libano durante la notte, mentre questa mattina si è potuto osservare del fumo levarsi dal quartiere meridionale di Dahiyeh a Beirut.

Katz: "Qualsiasi successore Khamenei è nostro bersaglio, non importa chi sia"

Il ministro israeliano della Difesa Israel Katz afferma che qualsiasi leader nominato dal regime iraniano per sostituire Ali Khamenei è un "bersaglio inequivocabile da eliminare". Lo scrive Times of Israel. "Qualsiasi leader nominato dal regime terroristico iraniano per continuare a guidare il piano per distruggere Israele, minacciare gli Stati Uniti, il mondo libero e i paesi della regione e opprimere il popolo iraniano, sarà un bersaglio inequivocabile da eliminare", afferma Katz. "Non importa come si chiami o dove si nasconda", afferma. Continueremo ad agire con tutte le nostre forze, insieme ai nostri partner americani, per smantellare le capacità del regime e creare le condizioni affinché il popolo iraniano possa rovesciarlo e sostituirlo", aggiunge Katz. 

Pasdaran: "Lanciati 40 missili contro obiettivi Usa e Israele"

I Pasdaran hanno dichiarato di aver lanciato circa 40 missili contro obiettivi statunitensi e israeliani. "Diverse ore fa, è stata condotta la 17a ondata dell'operazione Honest Promise 4 con il lancio di 40 missili da parte delle forze aerospaziali del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche, verso obiettivi americani e sionisti", si legge in una dichiarazione trasmessa dalla tv di Stato.

L'Europa a difesa di Cipro: navi, jet e droni in Medio Oriente

Pur non direttamente coinvolta, l'Europa è scesa in campo per la difesa di Cipro, come previsto dall'articolo 42.7 dei Trattati. Grecia, Francia e Gran Bretagna (che sull'isola di Afrodite mantiene basi militari in territorio sovrano) hanno infatti inviato mezzi per proteggere il Paese Ue da droni e missili ostili. Inoltre jet britannici hanno abbattuto i droni iraniani nei cieli di Giordania e Iraq. Intanto Macron ha annunciato che l'ammiraglia della marina, la portaerei nucleare Charles de Gaulle, farà ora rotta dal Baltico verso il Mediterraneo e ha promesso "rinforzi militari nella regione" del Golfo. 

Pasdaran: "Colpito incrociatore Usa nell'Oceano Indiano"

 I Pasdaran affermano di aver lanciato un attacco missilistico contro una risorsa strategica statunitense nell'Oceano Indiano, prendendo di mira un cacciatorpediniere americano. Il vascello, che si stava rifornendo di carburante da una nave cisterna americana nell'Oceano Indiano, a circa 650 chilometri dalle coste meridionali iraniane, "è stato colpito da missili Qadr-360 e Talaeiyeh". Secondo l'agenzia Tasnim, è scoppiato un vasto incendio sui ponti delle due navi, con colonne di fumo che si alzavano verso il cielo.

Idf: "Evacuare altri 13 villaggi del Libano meridionale"

L'esercito israeliano ha emesso ordini di evacuazione forzata per i residenti di altri 13 villaggi e città nel Libano meridionale, tra cui Qana, Kfar Kila e Majdal Zoun. Lo scrive Al Jazeera. Questo ordine arriva poche ore dopo che l'esercito israeliano aveva emesso un ordine simile per i residenti di 16 villaggi e città, e un giorno dopo aver minacciato gli abitanti di oltre 50 insediamenti chiedendo loro di andarsene.

Pasdaran: "Abbiamo il controllo totale dello stretto di Hormuz"

Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (Irgc) ha il "controllo totale" dello Stretto di Hormuz, un punto di strozzatura chiave per il commercio mondiale di petrolio all'ingresso del Golfo Persico. Lo affermano i pasdaran. "Attualmente, lo Stretto di Hormuz è sotto il controllo totale della Marina della Repubblica Islamica", ha affermato Mohammad Akbarzadeh, un alto funzionario delle forze navali dell'Irgc, come riportato dall'agenzia di stampa Fars. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato ieri che la Marina statunitense potrebbe scortare le petroliere "se necessario" attraverso lo stretto. 

Washington: "Personale non essenziale può lasciare Arabia Saudita e Oman"

Il Dipartimento di Stato americano ha concesso al personale non addetto alle emergenze e alle loro famiglie in Arabia Saudita e Oman il permesso di lasciare il Paese: lo hanno fatto sapere le ambasciate statunitensi in entrambi gli stati del Golfo, mentre l'Iran lancia attacchi di rappresaglia in risposta ai raid aerei israeliani e statunitensi. Il Dipartimento "ha autorizzato i dipendenti del governo statunitense non addetti alle emergenze e i loro familiari a lasciare" l'Arabia Saudita e l'Oman "a causa di rischi per la sicurezza", hanno dichiarato le ambasciate statunitensi di Riad e Muscat in avvisi pubblicati sui loro siti web. L'Oman, che ha svolto un ruolo di mediazione nei colloqui tra Stati Uniti e Iran, ha chiesto un cessate il fuoco nella guerra, mentre Riad ha condannato le salve iraniane, incluso un attacco all'ambasciata statunitense a Riad che ne ha costretto la chiusura martedì.

Media: "4 morti a Baalbek, tanti intrappolati tra le macerie"

L'agenzia di stampa nazionale libanese riporta che almeno quattro persone sono state uccise e sei sono rimaste ferite nell'attacco israeliano contro un edificio a Baalbek, nel Libano orientale. Lo scrive Al Jazeera. L'attacco è avvenuto all'alba e che l'edificio preso di mira si trovava nel quartiere di Al Matraba: un gran numero di persone sono intrappolate sotto le macerie. Al Jazeera pubblica un video verificato che mostra i soccorritori che iniziano a ispezionare le macerie, dalle quali provengono grida di aiuto. Secondo l'utente di X Fouad Khreiss, che ha pubblicato il video, all'interno dell'edificio ora completamente crollato si trovavano più di 60 persone. "Chiunque abbia un veicolo o un bulldozer per sollevare le macerie dovrebbe dirigersi immediatamente al complesso", l'esortazione dell'uomo

Media: "Casa Bianca convoca aziende Difesa per accelerare produzione armi"

L'amministrazione Trump prevede di incontrare venerdì alla Casa Bianca i dirigenti dei maggiori appaltatori della difesa statunitense per discutere di come accelerare la produzione di armi, mentre il Pentagono lavora per rifornire le scorte dopo gli attacchi contro l'Iran e diverse altre recenti azioni militari. Lo hanno riferito a Reuters cinque persone a conoscenza del piano. Aziende come Lockheed Martin e la società madre di Raytheon insieme ad altri fornitori chiave, sono state invitate a partecipare all'incontro, hanno detto le fonti, parlando a condizione di anonimato. L'incontro sottolinea l'urgenza avvertita a Washington di consolidare le scorte di armi dopo che l'operazione in Iran ha fatto ampio ricorso alle munizioni. Da quando la Russia ha invaso l'Ucraina nel 2022 e Israele ha avviato operazioni militari a Gaza, gli Stati Uniti hanno utilizzato miliardi di dollari in scorte di armi, inclusi sistemi di artiglieria, munizioni e missili anticarro. Il conflitto in Iran ha consumato missili a più lungo raggio di quelli forniti a Kiev. Almeno una delle persone presenti ha affermato che l'incontro avrebbe dovuto concentrarsi sulla pressione sui produttori di armi affinché agissero più rapidamente per aumentare la produzione. L'incontro alla Casa Bianca avviene mentre il vicesegretario alla Difesa Steve Feinberg ha guidato i lavori del Pentagono negli ultimi giorni su una richiesta di bilancio supplementare di circa 50 miliardi di dollari che potrebbe essere stanziata già venerdì, ha affermato una delle fonti. I nuovi fondi serviranno a sostituire le armi utilizzate nei recenti conflitti, compresi quelli in Medio Oriente. La cifra è preliminare e potrebbe variare.

Media Libano: "Colpiti edificio a Baalbek e hotel a Beirut, numerosi morti"

Un attacco aereo israeliano ha colpito un edificio di quattro piani nella città di Baalbek, nel Libano orientale, secondo quanto riportato dai media statali. L'agenzia di stampa statale libanese National News Agency (Nna) ha dichiarato che "aerei nemici hanno preso di mira un edificio di quattro piani all'alba" all'interno di un complesso residenziale a Baalbek, un'area sotto il controllo di Hezbollah. L'Nna ha riferito di "numerosi martiri e che sono in corso lavori per salvare le famiglie dalle macerie". Sempre secondo i media statali libanesi, l'Idf ha colpito un hotel nel sobborgo di Hazmieh a Beirut. 

Media libanesi: "Almeno sei morti e 8 feriti per attacchi Idf"

La televisione libanese Al Mayadeen riporta che un attacco aereo israeliano su Aramoun e Saadiyat, nella zona del Monte Libano, ha ucciso almeno sei persone. L'emittente ha citato il Ministero della Salute libanese. Lo scrive Al Jazeera. E' stato inoltre affermato che altre otto persone sono rimaste ferite nell'attacco. In precedenza, le autorità libanesi avevano dichiarato che il bilancio delle vittime dell'"aggressione" israeliana era salito a 50, mentre 335 persone erano rimaste ferite.

Idf: "Missili iraniani in arrivo su Israele, allerta alla popolazione"

 L'Idf ha individuato missili lanciati dall'Iran verso il territorio dello Stato di Israele. I sistemi difensivi sono operativi per intercettare la minaccia. Lo rende noto l'esercito israeliano su Telegram. Il Comando del Fronte Interno ha inviato una direttiva precauzionale direttamente ai telefoni cellulari nelle aree interessate. Si chiede alla popolazione di agire responsabilmente e di seguire le istruzioni. La popolazione viene invitata a entrare in uno spazio protetto e a rimanervi fino a nuovo avviso.

Idf: "Evacuare 16 villaggi nel Libano meridionale"

L'esercito israeliano ha invitato la popolazione ad abbandonare 16 città e villaggi nel Libano meridionale, in un "avvertimento urgente" prima di ricorrere alla forza contro i militanti di Hezbollah. "Per la vostra sicurezza, dovete evacuare immediatamente le vostre case" e dirigervi verso "aree aperte", si legge in una dichiarazione condivisa dal portavoce in lingua araba dell'esercito, Avichay Adraee, che elenca 16 località vicino al confine.

Usa, colpiti 2.000 obiettivi dall'inizio dell'operazione in Iran

Il Comando centrale americano ha annunciato che sono stati colpiti 2.000 obiettivi dall'inizio dell'operazione militare in Iran. Tra gli obiettivi colpiti figurano siti missilistici, navi della Marina, sottomarini e centri di controllo. Il Centcom ha aggiunto che gli Stati Uniti hanno utilizzato aerei, tra cui diversi jet da combattimento, nonché sistemi missilistici e navi per effettuare gli attacchi.

Idf, lanciata vasta ondata di attacchi contro obiettivi in Iran

L'esercito israeliano ha lanciato una "vasta ondata di attacchi" contro obiettivi in ;;Iran. Lo ha annunciato l'Idf sul suo canale Telegram. L'esercito ha affermato che gli obiettivi dei suoi ultimi attacchi includono "siti di lancio, sistemi di difesa aerea e infrastrutture aggiuntive". 

Media: "La Cia sta armando le forze curde per fomentare la rivolta in Iran"

La Cia starebbe lavorando per armare le forze curde con l'obiettivo di fomentare una rivolta popolare in Iran. Lo hanno riferito alla Cnn diverse persone a conoscenza del piano. L'amministrazione di Donald Trump ha avviato trattative attive con i gruppi di opposizione iraniani e i leader curdi in Iraq per fornire loro supporto militare, hanno affermato le fonti come già anticipato dal Wall Street Journal. I gruppi armati curdi iraniani hanno migliaia di forze operative lungo il confine tra Iraq e Iran, principalmente nella regione del Kurdistan iracheno. Diversi gruppi hanno rilasciato dichiarazioni pubbliche dall'inizio della guerra, alludendo a un'azione imminente e sollecitando le forze militari iraniane a disertare.

Lettera di Trump al Congresso: "Attacco all'Iran per eliminare attività maligne"

Donald Trump ha presentato una lettera al Congresso per giustificare l'attacco all'Iran alla vigilia del voto domani al Senato e giovedì alla Camera, di una risoluzione sui poteri di guerra. Nella lettera il presidente americano sostiene che l'obiettivo dell'operazione è "neutralizzare le attività maligne dell'Iran" senza specificare quali. Trump ha dichiarato al Congresso di aver ordinato l'attacco "per promuovere gli interessi nazionali americani, tra cui la garanzia del libero flusso del commercio marittimo attraverso lo Stretto di Hormuz, ed eliminare l'Iran come minaccia globale nonchè difendere i nostri alleati come Israele". La lettera afferma, inoltre, che l'operazione ha come obiettivo l'arsenale missilistico, il programma nucleare e la marina iraniani. Il messaggio al Congresso non fa alcun riferimento ai piani per rovesciare la leadership di Teheran

Hezbollah, presa di mira la base navale israeliana di Haifa

Hezbollah ha dichiarato di aver preso di mira la base navale di Haifa, nel nord di Israele, oggi, nel suo dodicesimo attacco della giornata, mentre Israele continua a colpire il Libano, compresi i sobborghi meridionali di Beirut. In una dichiarazione, il gruppo sostenuto dall'Iran ha affermato che "in risposta alla criminale aggressione israeliana che ha colpito decine di città e paesi libanesi, compresi i sobborghi meridionali di Beirut", ha preso di mira la base con "una raffica di missili di alta qualità" alle 20 ora locale (le 19 in Italia). L'esercito israeliano aveva dichiarato poco dopo le 20 che erano stati rilevati diversi proiettili in arrivo e la maggior parte era stata abbattuta.

Donna ferita in Israele dopo un attacco missilistico iraniano

Una donna di 32 anni è rimasta leggermente ferita nell'ultimo attacco missilistico iraniano contro il centro di Israele, secondo quanto riferito dai medici. Lo riporta il Times of Israel, spiegando che, secondo il servizio di emergenza, la donna ha riportato una ferita da scheggia. La polizia israeliana ha affermato che gli agenti stanno rispondendo a segnalazioni di impatti di frammenti di missile in diverse aree del centro di Israele. 

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